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Attualità Duomo / Piazza Giuseppe Missori

Gli studenti che protestano per la morte del 18enne Lorenzo Parelli

L'evento è stato organizzato da decine di collettivi studenteschi in tutta Italia

Scenderanno in piazza anche a Milano, così come in altre 20 città, gli studenti che manifesteranno per la morte di Lorenzo Parelli, 18enne morto mentre svolgeva scuola-lavoro in una fabbrica metalmeccanica in provincia di Udine.

"La morte di Lorenzo non è stato un incidente, ma la diretta conseguenza di un sistema scolastico che sta diventando sempre più azienda, dove subiamo la stessa mancanza di diritti che vivono i nostri genitori sul lavoro, e che riesce a mettere il guadagno di fronte alle vite chiunque, persino di un diciottenne", scrive a proposito dell'incidente il Collettivo politico Manzoni.

"Le scuole che ci ritroviamo a vivere - scrivono - sono testimoni della ormai completata distruzione di un modello scolastico: negli ultimi anni, le scuole hanno preso sempre di più a modello la realtà aziendale, presidi-manager, alternanza scuola lavoro (oggi Pcto) aziende inserite nei contesti scolastici. La scuola di oggi ci insegna lo sfruttamento, la precarietà, la sottomissione: la scuola che ci hanno lasciato dopo questi due anni è priva di sicurezza, di socialità e di partecipazione, un modello che piace ad aziende e governo, ma che non ci coinvolge, non ci interpella, anzi arriva ad ucciderci".

"Noi siamo i giovani di questo Milano e provincia, i collettivi e la parte attiva e viva tra gli studenti e le studentesse delle scuole superiori, che ha già iniziato a protestare, nelle occupazioni, nelle autogestioni e nelle discussioni, contro la scuola e il futuro che le istituzioni ci stanno regalando: la morte di Lorenzo non sia lasciata senza conseguenze e senza presa di coscienza! Vogliamo riprendere in mano il nostro futuro, e vogliamo tornare a vivere davvero le nostre scuole, per ricostruirle da zero. Il vostro modello di scuola di uccide. Stop alternanza", concludono.

La protesta degli studenti

L'evento è stato organizzato da decine di collettivi studenteschi, tra cui il movimento studentesco romano 'la lupa', e da vari rappresentanti degli studenti in tutta Italia. La mobilitazione vedrà la partecipazione anche del Fronte della Gioventù Comunista, della confederazione Cobas, che ha indetto uno sciopero straordinario, e il sostegno dei lavoratori Gkn, del SI Cobas e de 'il sindacato è un'altra cosa'. Lo slogan in tutta Italia è 'Di scuola-lavoro non si può morire'. La mobilitazione denuncia, infatti, l'alternanza scuola-lavoro e i suoi responsabili, contestando un modello che insegna agli studenti che è normale lavorare gratis, senza diritti e senza sicurezza.

Le piazze principali: Torino: ore 9:30, piazza Arbarello; Milano: ore 15:30, piazza Missori; Venezia: ore 9:00, piazza Cialdini; Udine: ore 9:00, piazza Primo Maggiore; Bologna: ore 9:30, piazza Memoriale della Shoah; Parma: ore 9:30, barriera Bixio; Firenze: ore 9:30, piazza Adua; Roma: ore 16:30, piazza Esquilino; Napoli: ore 16:00, piazza dei Martiri; Cagliari: ore 9:30, via Roma (porto, zona fontana); Cosenza: ore 9:00, piazza Loreto; Bari: ore 9:00, Ufficio Scolastico Regionale; Taranto: ore 9:00, piazza della Vittoria; Catania: ore 9:30, piazza Roma.

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