Trenord: "Treni più puntuali grazie all'orario invernale"

Secondo l'azienda la puntualità dei convogli è cresciuta nei primi tre mesi del 2019

Immagine repertorio

I treni Trenord? Secondo l'azienda sarebbero stati più puntuali nei primi tre mesi del 2019. "Il nuovo orario ha dato i risultati attesi, continuando a restituire al sistema ferroviario affidabilità e regolarità: la puntualità è attestata abbondantemente sopra l’82%; le soppressioni si sono ridotte di oltre due terzi, dal 5% all’1,7% attuali", ha spiegato in una nota l’amministratore delegato di Trenord, Marco Piuri.

Secondo l'azienda il miglioramento è dovuto all'entrata in vigore del nuovo orario invernale entrato in vigore il 9 dicembre 2018 e che, oltre a diversi tagli sulle linee ferroviarie, ha soppresso la Seregno-Carnate.

"Il miglioramento si rileva a livello globale – oggi la puntualità è dell’82%, cioè 7 punti percentuali in più di quella precedente il “cambio orario”, e le soppressioni giornaliere sono meno di 40, quando prima erano 120 – e in particolare su alcune linee — commenta Piuri —. È il caso di importanti dorsali di collegamento su Milano – la S9 Saronno-Seregno-Albairate, dove la puntualità è passata dal 68 all’86%; la Milano-Cremona-Mantova, dal 70 all’87%; la Milano-Pavia-Stradella dal 59 all’80%, la S13 Milano Bovisa-Pavia dall’81all’89%; la S8 Milano-Carnate-Lecco dal 63 al 77% – ma pure di linee locali”. Anche la linea Brescia-Cremona ha registrato un recupero di puntualità dal 65% all’89%. “La ferrovia è un sistema fortemente interconnesso – ha ricordato l’AD Piuri – e il miglioramento delle performance di una linea ha ricadute positive sull’intero sistema".

"Ora dobbiamo sfruttare la massima efficienza degli equipaggi e la maggiore disponibilità di mezzi per dare stabilità al sistema. I convogli che abbiamo ricevuto da Trenitalia ci hanno permesso di avere treni di riserva in snodi strategici e di adeguare la flotta su linee in precedenza penalizzate dalla vetustà dei convogli: sulla S8 da febbraio circolano convogli a 7 carrozze con oltre 970 posti a sedere; sulla Milano-Mortara da aprile il 50% delle corse sarà effettuato da treni Vivalto a 6 carrozze, al posto delle ‘piano ribassato’ che hanno più di 40 anni”. La situazione – ha spiegato Piuri – guadagnerà ulteriore respiro grazie ai 35 convogli di Trenitalia che giungeranno da giugno 2019 e ai 161 nuovi treni acquistati da FNM e Regione Lombardia in arrivo dalla seconda metà del 2020. Le performance di circolazione trarranno beneficio anche dai lavori all’infrastruttura programmati dai gestori RFI e FerrovieNord. Piuri ha commentato: “Sono interventi necessari per un sistema che oggi in diversi punti sfiora la saturazione; sul lungo periodo porteranno notevole beneficio".

L’impegno dell’azienda è concentrato su situazioni che, pur registrando lievi miglioramenti, restano problematiche. Il riferimento è alla linea Milano-Brescia-Verona, la cui puntualità è cresciuta dal 45 al 57%, su cui sono imposte riduzioni di velocità per lavori infrastrutturali, e alla linea S11 Milano-Como-Chiasso, salita dal 60 al 66%, sul cui andamento incidono significativamente i lavori infrastrutturali a Chiasso, il materiale rotabile vetusto, un’infrastruttura molto trafficata al limite della capacità.

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