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La decisione

I termosifoni a Milano si accenderanno ancora dopo

Viste le temperature degli ultimi giorni, il sindaco Sala ha posticipato la data inizialmente prevista

Il caldo di questi giorni - con temperature medie costantemente sopra i 20 gradi - ha "spostato" più in là la data per l'accensione dei termosifoni a Milano, una città già alle prese con gravi problemi legati allo smog (qui le info sul blocco del traffico in atto).

Le nostre case inquinano ancora troppo

Le alte temperature registrate nell'ultima settimana, insolite per la stagione, oltre a un innalzamento dei pm10 presenti nell’aria della città affiancato dall'esigenza di ridurre i consumi, hanno motivato il Comune di Milano a posticipare l'accensione degli impianti di riscaldamento. Il sindaco Giuseppe Sala, martedì 18 ottobre, ha firmato un'ordinanza per la riduzione del periodo di esercizio degli impianti termici a combustione a uso riscaldamento posticipandone l'accensione al 29 ottobre.

Il provvedimento è in continuità con il piano nazionale di contenimento dei consumi di gas (DL Cingolani), che prevede, al fine dell'abbattimento dei consumi di gas naturale, l'introduzione di limiti di temperatura, di ore giornaliere di accensione, e di durata del periodo di riscaldamento. L'ordinanza rafforza l'attenzione dell’Amministrazione per la tutela e la qualità dell'aria respirata dai cittadini e cittadine visto che gli impianti termici a uso civile costituiscono una rilevante, anche se non la principale, fonte di emissioni elementi di inquinanti atmosferici. 

I termosifoni si potranno accendere prima in alcuni luoghi

Il posticipo dell’accensione degli impianti di riscaldamento non è previsto per: ospedali, cliniche, case di cura e ricovero per azioni e minori, nonché per le strutture protette per l'assistenza ed il recupero dei tossico-dipendenti e di altri soggetti affidati a servizi sociali. Esentate anche scuole materne, asili nido oltre a piscine, saune ed edifici adibiti ad attività industriali e artigianali.  

In generale l'uso del riscaldamento durante il prossimo inverno sarà diverso dal solito. La crisi energetica, con i prezzi del gas alle stelle e il rischio concreto di finire le riserve, impongono un cambiamento radicale nei consumi. Per questo il ministero della transizione ecologica ha stilato il piano nazionale per il contenimento dei consumi di gas naturale, un piano che punta a "realizzare da subito risparmi utili per prepararsi a eventuali interruzioni delle forniture di gas dalla Russia". Tra misure di contenimento e risparmi volontari, è atteso un minor consumo per 8,2 miliardi di metri cubi. Tra le misure previste dal governo ci sono, appunto, la riduzione di un grado della temperatura per il riscaldamento degli edifici e lo slittamento di 15 giorni per l'accensione degli impianti (che ha Milano diventano 21 giorni, per l'accensione) e la riduzione di un'ora nel corso della giornata.

Aggiornamento 25 ottobre 2022

Martedì 25 ottobre, il sindaco Beppe Sala, a margine degli stati generali delle biblioteche, ha anticipato l'intenzione di posticipare ancora la data: i termosifoni si accenderanno a partire dal 3 novembre e non più dal 29 ottobre. Il tempo è infatti clemente.

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