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Attualità Niguarda / Piazza dell'Ospedale Maggiore

Ragazzino di 19 anni muore in un incidente: i suoi organi salvano cinque persone

I genitori del 19enne hanno donato gli organi del ragazzo. La storia

Una vita che si spegne, altre che rinascono. Una tragica e meravigliosa "staffetta" nata da un drammatico incidente stradale costato la vita a un ragazzo di 19 anni, Mikhele Dervishaj, deceduto dopo un incidente in moto avvenuto giovedì sera a Genova. I genitori del giovane, come racconta una nota dell'ospedale San Martino, hanno infatti deciso di donare gli organi e dall'ospedale ligure si è innescata una sorta di "catena" che nel giro di poche ore ha permesso cinque diversi trapianti. 

"Un gesto di estremo coraggio e amore", riconoscono i medici, "che ha responsabilizzato oltremodo due equipe fondamentali del nostro Policlinico: la struttura semplice dipartimentale di chirurgia epatobiliopancreatica e del trapianto di fegato, diretta dal dottor Enzo Andorno e della struttura semplice dipartimentale di chirurgia del trapianto di rene diretta dalla dottoressa Iris Fontana. Fondamentale - sottolineano dalla direzioen sanitaria - anche l’apporto del centro trapianti regionale diretto dal dottor Andrea Gianelli Castiglione, dell’equipe anestesiologica dei trapianti condotta dalla dottoressa Monica Centanaro, degli strumentisti specializzati e dei perfusionisti del Policlinico".

Così, con una operazione "con pochi precedenti", in meno di 12 ore gli organi del 19enne sono stati espiantati e consegnati a diversi ospedali. Il rene e il pancreas del ragazzino sono arrivati al Niguarda di Milano e sono già stati trapiantati, un altro rene sarà trapiantato proprio al San Mrtino di Genova, dove è già stato eseguito "un intervento di split-liver  con coinvolgimento dell’ospedale pediatrico bambino Gesù di Roma", mentre il cuore è stato trasportato d'urgenza al San Matteo di Pavia. 

"Il mio primo pensiero va alla famiglia della giovane vittima dell’incidente - il commento del presidente della regione Liguria e assessore alla sanità, Giovanni Toti - per la grande generosità dimostrata, in un momento di immenso dolore. I dati della Liguria dimostrano una grande sensibilità dei nostri cittadini verso la donazione, unica possibilità di sopravvivenza per molte persone in attesa del trapianto. Questa sensibilità è strettamente e indissolubilmente legata alla solida professionalità dei nostri sanitari, con tutte le equipe impegnate in strettissima collaborazione con i colleghi degli altri ospedali coinvolti. Il Policlinico San Martino, che è stato ed è ancora hub regionale nella lotta al covid 19, sta tornando giorno dopo giorno alla normalità confermandosi un’eccellenza italiana e non solo anche in questo settore>".

"In primis ci tengo a ringraziare, a nome del Policlinico tutto, i familiari del giovane per questo straordinario atto di generosità e altruismo - gli ha fatto eco il direttore generale dell'ospedale, Salvatore Giuffrida -. Quanto avvenuto conferma la solidità del nostro centro trapianti e la professionalità dei sanitari che vi lavorano all’interno, che hanno dimostrato la capacità del San Martino di fare squadra in momenti delicati, dove i ritmi sono scanditi inesorabilmente dall’orologio e ogni minuto può valere una vita".

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