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Statua di Montanelli, Sala è contrario a rimuoverla: "Ha fatto errori ma è stato un grande giornalista"

Il sindaco interviene nel dibattito sulla rimozione della statua a causa della "sposa bambina" negli anni '30 durante la guerra d'Etiopia

Il sindaco di Milano Beppe Sala è contrario a rimuovere la statua del giornalista Indro Montanelli ai giardini pubblici, a lui intitolati: il primo cittadino lo ha affermato in una intervista, interpellato dopo il dibattito aperto dalla lettera che i Sentinelli di Milano hanno inviato a lui e ai consiglieri comunali per rimarcare, nel periodo delle manifestazioni contro l'omicidio di George Floyd a Minneapolis, il periodo da soldato, negli anni '30, in Africa, quando Montanelli ebbe una sposa bambina.

In tutto il mondo le manifestazioni di protesta contro la morte di Floyd stanno trasformandosi anche in abbattimenti di statue dedicate a figure controverse sulla questione del razzismo, ma anche della tratta di schiavi e così via. Montanelli ammise sempre pubblicamente quell'episodio della sua vita, cercando di difendersi e affermando tra l'altro che, a 12-14 anni, le ragazze etiopi ed eritree sono "già donne", e che ogni quindici giorni le mogli degli ascari li raggiungevano al fronte per portare loro la biancheria pulita. 

Dopo le polemiche successive alla lettera dei Sentinelli, il sindaco ha confermato l'intenzione di mantenere intatta la statua: “Penso che in tutte le nostre vite ci siano errori e quello di Montanelli lo è stato", ha commentato, "ma Milano riconosce le sue qualità indiscutibili". In precedenza, contrari alla rimozione della statua si erano dichiarati gli esponenti locali di centrodestra (il consigliere leghista Max Bastoni si era anche lanciato in un paragone con lo scrittore e regista Pierpaolo Pasolini, a causa del processo subito per presunti atti osceni in luogo pubblico quando non era trentenne, e da cui venne assolto dopo qualche anno). 

Contrari anche il capogruppo del Pd Filippo Barberis e quello di Alleanza Civica Marco Fumagalli, nel centrosinistra. Mentre Diana De Marchi, esponente del Pd, e Patrizia Bedori, del Movimento 5 Stelle, si erano dette disposte a discuterne. Roberto Cenati, presidente dell'Anpi provinciale, si era dichiarato contrario alla rimozione della statua, ricordando che Montanelli negli anni '70 aveva anche subìto, proprio nelle vicinanze del parco, un attentato da parte delle Brigate Rosse.

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