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Immagine repertorio

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Milano, solo lo 0,6% di chi percepisce il reddito di cittadinanza è impiegato in lavori socialmente utili

Su 19mila persone che percepiscono la misura ne sono state impiegate solo 113

Le cifre sono impietose: su 19mila milanesi che percepiscono il reddito di cittadinanza solo 113 sono stati impiegati da Palazzo Marino per progetti di pubblicati utilità. La proporzione fa spavento: solo lo 0,6% dei percettori del sussidio ha lavorato per la collettività. È quanto emerso durante il consiglio comunale di lunedì 11 gennaio quando l’assessore alle politiche social, Gabriele Rabaiotti, ha risposto a una domanda di Fabrizio De Pasquale (Forza Italia); quesito relativo al bando per l'attivazione dei Puc (progetti utili alla collettività) pubblicato da Palazzo Marino alla vigilia di Natale 2020.

L’amministrazione comunale ha messo in campo due progetti per i cittadini che beneficiano della misura varata dal primo governo Conte. Il primo (tra ottobre e dicembre 2020, attivato tramite una call interna) ha visto la partecipazione di 60 beneficiari del reddito di cittadinanza: tutti impiegati in diverse sedi della direzione politiche sociali del Comune per il controllo delle temperatura e dei dispositivi di protezione individuale. Il secondo progetto, invece, era rivolto a 236 percettori della misura ma ha coinvolto effettivamente solo 53 persone.

Le motivazioni di Rabaiotti

L’assessore Rabaiotti ha spiegato che l’attivazione del numero esiguo dei progetti è dovuto al fatto che la piattaforma necessaria è stata messa a disposizione di Palazzo Marino (nella sua versione definitiva) "Solo nell'ottobre 2020, quindi la possibilità di avanzare la polizza assicurativa obbligatoria non si è potuta fare fino a quella data. Inoltre da marzo a luglio 2020 il governo ha disposto la sospensione degli obblighi previsti in capo ai beneficiari del reddito di cittadinanza e quindi anche della convocazione per i patti di inclusione sociale a l'attivazione dei Puc". 

La replica di De Pasquale

Dopo le parole di Rabaiotti il capogruppo di Forza Italia ha tuonato che altri comune hanno già attivato i progetti di utilità collettiva, "Mentre noi siamo fermi e chissà ancora quanto dovremo aspettare per poter utilizzare i precettori del reddito di cittadinanza per spalare la neve o per consegnare la spesa agli anziani e disabili. Eppure l'assessore Rabaiotti ha confermato che sono 20mila i milanesi che ricevono per legge il reddito di cittadinanza e che dovrebbero dedicare al Comune e ai Puc dalle 8 alle 16 ore settimanali pena la decadenza dalla percezione del reddito. La conseguenza di questo ritardo è stata che solo 130 persone di sono presentate come avventizi a spalare la neve il 28 dicembre mattina".

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