Mercoledì, 27 Ottobre 2021
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Referendum cannabis: il Comune di Milano invia (finalmente) 24 mila certificati di firmatari

Nella giornata di lunedì, Palazzo Marino ha fatto sapere d'avere adempiuto alla legge che impone alle amministrazioni di inviare (entro 48 ore dalla richiesta) i certificati elettorali dei firmatari di un referendum al comitato promotore

Alle due di pomeriggio di lunedì 27 settembre, il Comune di Milano ha reso noto di avere terminato l'invio dei certificati d'iscrizione alle liste elettorali di coloro che hanno sottoscritto digitalmente il referendum "cannabis legale", invio necessario per convalidare le firme dei cittadini. I tempi sono strettissimi: il comitato promotore ha tempo fino al 30 settembre per raccogliere tutta la documentazione e presentarla alla Corte di cassazione.

Per la cronaca, a firmare il referendum sono stati 24 mila cittadini milanesi. In precedenza, nel giro di appena una settimana, sfruttando il nuovo sistema delle firme online con lo Spid, il comitato aveva raccolto 580 mila firme. Ma, senza l'ulteriore passaggio burocratico, tutto sarebbe stato inutile. E' infatti tuttora necessario che il comitato raccolga, presso i Comuni di residenza dei firmatari, i rispettivi certificati, per poi trasmetterli alla Corte di cassazione. Un doppio passaggio che potrebbe un giorno essere superato da una semplificazione della procedura, facendo 'dialogare' direttamente i due organi dello Stato. Ma che ancora sussiste.

I Comuni hanno per legge 48 ore di tempo per fornire i certificati ai richiedenti: un tempo che, però, questa volta non è stato rispettato da numerosi uffici anagrafe italiani, portando il comitato promotore a diverse iniziative: una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, una manifestazione indetta per martedì 28 davanti alla Camera dei Deputati (a oltranza per tutta la notte, appuntamento alle 18) e davanti alle sedi dei Comuni, lo sciopero della fame, la diffida a circa 1.400 amministrazioni locali tra cui quella di Milano.

La diffida è servita: nella giornata di lunedì, da quanto possiamo apprendere, numerosi Comuni che, finora, non avevano ancora inviato i certificati, lo hanno fatto. Tra cui Milano. Tuttavia, segnala il comitato intorno alle 19.30 di lunedì 27, "al momento è arrivato meno di un terzo dei documenti necessari e in soli due giorni sarà quasi impossibile recuperare il resto dei certificati". Per questo la richiesta è quella di una proroga per questa operazione di raccolta.

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