Non può andare al lavoro perché suo figlio è malato: colleghi e azienda gli regalano le ferie

Solidarietà tra lavoratori alla Novelis di Pieve Emanuele. E anche l'azienda fa la sua parte

Foto repertorio

Aveva finito i giorni di ferie per una serie di assenze forzate. E adesso che doveva mancare ancora dal lavoro per stare accanto al suo piccolo non sapeva come fare. Ma a risolvere il problema c'hanno pensato i suoi colleghi, e amici, e la sua azienda. 

Parola d'ordine solidarietà alla Novelis di Fizzonasco, dove operai e gestori dello stabilimento di Pieve Emanuele hanno deciso di regalare 120 giorni di ferie a un lavoratore per permettergli di far fronte alla malattia di suo figlio. 

Il bimbo, come racconta Massimiliano Saggese su "Il Giorno", è stato ricoverato in un ospedale di Roma e inevitabilmente suo padre l'ha seguito, anche se aveva già finito le ferie per tutti i precedenti giorni trascorsi in clinica dal figlio. Così, è scattata una vera e proprio gara di solidarietà, con i lavoratori e l'azienda che in pochi giorni hanno "raccolto" quattro mesi di "vacanze" per l'operaio. 

"C'è chi ha dato anche dieci giorni e chi alcune ore ma c’è stata una partecipazione massiccia – ha spiegato al quotidiano, Giuseppe Andreula, sindacalista della Fiom Cgil –. Questo è stato possibile anche grazie alla disponibilità dell’azienda perché la nostra volontà c’era e l’azienda ha anche messo a disposizione alcuni giorni. Nulla di scontato perché Novelis non era obbligata a farlo. Ovviamente qui  speriamo che non debbano essere usati tutti i giorni perché vorremmo presto avere notizie di una pronta guarigione del piccolo". 

"Siamo sempre stati compatti come lavoratori e qui le Rsu hanno sempre lavorato per il bene dei lavoratori", hanno spiegato i sindacalisti. E la dimostrazione è arrivata puntuale. 
 

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