Agorà, 3mila euro di rimborsi 'congelati'. Furia genitori: "Dobbiamo pagare per riavere i soldi"

Il caso della scuola di pattinaggio all'Agorà. Ai genitori proposta una nuova iscrizione quest'anno per poi recuperare i mesi di lezione persi a causa del blocco per il lockdown

Una esibizione all'Agorà - Foto da profilo Ig ufficiale

La richiesta di altri soldi per recuperare i vecchi crediti. Il silenzio, snervante, dopo il rifiuto alla proposta, evidentemente ritenuta "indecente". E l'intervento di un legale per sistemare le cose, o almeno provarci. Sono sul piede di guerra i genitori dei piccoli pattinatori iscritti alla scuola di pattinaggio dell'Agorà di Milano, lo storico stadio del ghiaccio meneghino che lo scorso marzo - come tutti gli impianti sportivi - ha dovuto tirare giù le saracinesche a causa dell'emergenza coronavirus. 

Il primo e più immediato risultato è stata la sospensione di tutti i corsi, che i genitori avevano chiaramente già pagato per i propri figli. Dopo mesi di attese e speranze, a metà settembre per le mamme e i papà è arrivata la doccia ghiacciata. Dalla Agorà skating team - la società che gestisce le lezioni della Agorà Ice school - sembra, stando a quanto raccontano le stesse famiglie, che non siano arrivati rimborsi o voucher, ma una mail che - in sostanza - proponeva e chiedeva una nuova iscrizione, e quindi nuovi pagamenti, per poter recuperare i corsi dello scorso anno. 

La nuova iscrizione per le vecchie lezioni

"Buongiorno, abbiamo il piacere di comunicarvi la ripresa delle attività in oggetto dopo la sospensione a causa dell’emergenza da Covid 19 - si legge nella mail che la mamma di una delle iscritte ha ricevuto lo scorso 18 settembre -. Vi proponiamo a recupero dei mesi di marzo, aprile e maggio non fruiti, quanto segue". E quindi, ecco l'idea: "A fronte della nuova iscrizione ad un bimestre , verrà riconosciuto un voucher di ingressi al pubblico e delle lezioni di recupero aggiuntive". 

Pagando "30 euro di quota associativa" e "150 quota bimestre", la famiglia - che vantava, anzi vanta, un credito di 195 euro - avrebbe avuto diritto a "nr° 5 ingressi al pubblico senza scadenza pari a € 50,00" e "nr° 4 lezioni da aggiungersi al corso a recupero delle lezioni non fruite pari a € 75,00". "Con l’iscrizione al secondo bimestre" - quindi altri 150 euro - "verranno integrate le ultime 4 lezioni a saldo del credito residuo". 

L'offerta è stata rifiutata da molti degli iscritti, ma "non ci hanno mai risposto alle mail, al telefono, non abbiamo mai avuto risposte", lamenta una mamma a MilanoToday, che sottolinea anche come nell'attesa di una replica siano scaduti i termini per chiedere il rimborso in base al "Decreto rilancio", anche se si può fare lo stesso affidandosi al codice civile. "Abbiamo chiesto un colloquio al presidente e ci è stato negato, poi sono spariti", spiega. 

3mila euro di rimborsi da pagare

Così, trovandosi di fronte a un muro, undici genitori - per 12 bimbi iscritti - si sono rivolti all'avvocatessa Eleonora de Rinaldo, che nei giorni scorsi ha fatto arrivare all'Agorà una diffida formale "al fine di ottenere il rimborso delle rispettive quote di iscrizione per i corsi del secondo quadrimestre 2020 non utilizzate a causa della chiusura delle palestre e dei centri sportivi ordinate a seguito dell’emergenza sanitaria per covid”.

"I Clienti - si legge nella lettera - mi informano che, nonostante i ripetuti solleciti, la Vostra Società, avrebbe omesso, sino ad oggi, di provvedere ai dovuti rimborsi". Rimborsi che, numeri e cifre alla mano, arrivano a un totale di 3.016 euro. Soldi che per ora le famiglie non hanno visto. 

"Abbiamo chiesto una mano"

Dall'Agorà, invece, respingono le accuse dei genitori e predicano calma. "Siamo rientrati in ufficio il 7 di settembre e a quel punto abbiamo preso in mano la situazione", spiegano dallo stadio del ghiaccio, che ogni anno accoglie più di 400 persone per i corsi. 

"Abbiamo riaperto con spese enormi e abbiamo chiesto alla gente di venirci incontro. Abbiamo proposto agli utenti di aiutarci e fare una piccola iscrizione - la versione di una responsabile -. E abbiamo avuto una buona risposta. Man mano che i clienti si sono iscritti abbiamo scalato le lezioni che non avevano sfruttato. Chi ha rifiutato sarà ricontattato e il termine per i rimborsi e i voucher è di un anno", concludono dalla struttura. 

La versione dell'Agorà

Dalla scuola, dopo la telefonata per offrire il diritto di replica, sono poi arrivati ulteriori chiarimenti in una nota a firma della presidentessa Marilù Guarnieri. 

"Agorà da sempre aiuta i suoi atleti, tant'è che molti hanno potuto continuare la loro carriera agonistica grazie alle borse di studio che la società ha sempre messo a disposizione per loro. E anche oggi, in un momento di grande difficoltà generale e nonostante il settore dello sport sia stato uno tra i più colpiti, Agorà non ha smesso di pensare ai suoi utenti. Difatti, la legge di conversione del decreto rilancio prevedeva che l'interessato presentasse la domanda di rimborso alla struttura entro il 18 agosto 2020. La struttura aveva, a propria volta, l'onere di riscontrare tale richiesta entro 30 giorni procedendo a rimborso o all'emissione di un voucher di pari valore rispetto la parte di abbonamento non fruita a causa dell'emergenza Covid- 19, utilizzabile entro un anno dalla ripresa dell'attività, quindi giugno 2021", si legge.

"Nonostante molte richieste siano pervenute oltre tale data, Agorà ha ritenuto comunque di andare incontro agli utenti dando la possibilità di recuperare le lezioni perse con una proposta che potesse avvicinarli ancora di più a questo sport. Infatti la proposta prevedeva, parallelamente alla nuova iscrizione, un recupero di otto lezioni, quattro nel primo bimestre e quattro nel secondo bimestre, e 5 ingressi omaggio nel pubblico per un ammontare di 200€". E ancora: "Inoltre a tutte le persone che hanno chiesto rimborso entro il 18 agosto 2020 oltre al voucher Covid sono state regalate 4 lezioni omaggio spalmabili nei primi due bimestre".

"E infine, i bambini al di sotto dei sei anni potranno recuperare le lezioni perse nei mesi di aprile, maggio con il solo versamento della quota associativa/assicurativa,nonostante le richieste di rimborso non siano pervenute entro il 18 agosto 2020 a partire da novembre 2020", ha concluso la presidentessa.

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