Sabato, 25 Settembre 2021
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Cashback per i disagi in autostrada, Assoutenti: "Che fine ha fatto?"

L'iniziativa di Aspi doveva partire a fine luglio. "Ma a oggi non si sa nulla", spiega Assoutenti

Che fine ha fatto il “Cashback dei pedaggi” promesso, a partire da fine luglio, da Autostrade per l’Italia? Se lo chiede Assoutenti in una nota delle scorse ore, che ricorda come i vertici di Aspi abbiano più volte annunciato i rimborsi spettanti a chi rimane coinvolto in disagi stradali causati dai cantieri, indennizzi di cui finora non c’è alcuna traccia.

"Nonostante le promesse di Autostrade il cashback rimane una chimera, proprio quando aumentano gli spostamenti lungo la rete autostradale e i disagi per gli automobilisti – denuncia il presidente Furio Truzzi –. Una beffa a cui si aggiunge il danno economico derivante dalle mancate esenzioni dei pedaggi nelle tratte oggetto di cantieri stradali: una indagine condotta da Assoutenti ha infatti rivelato come chi transita nelle aree per le quali quali sono previste esenzioni totali del pedaggio a causa dei lavori in corso, partendo o uscendo da caselli ubicati in zone non interessate dalle esenzioni, non gode di alcuno sconto sui pedaggi, pur attraversando autostrade che danno diritto all’azzeramento delle tariffe autostradali".

"Nel solo nodo di Genova, uno dei più cantierati d’Italia, la mancata riduzione del pedaggio si aggira sul valore medio di 130mila euro al giorno: basta moltiplicare per i cantieri aperti lungo tutta la tratta gestita da Aspi per capire i mancati rimborsi milionari agli utenti. Un paradosso incomprensibile che si aggiunge al mistero sul Cashback dei pedaggi e che danneggia gli automobilisti che utilizzano la rete autostradale", conclude Truzzi.

Secondo quanto detto dall'ad di Aspi Roberto Tomasi a SkyTg24 il cashback avrebbe dovuto iniziare a luglio. Il sistema prevede, aveva detto Tomasi, "la possibilità dell'utente in funzione del disagio che ha nell'incontrare cantieri di poter avere nell'automatico una remunerazione proporzionale al disagio"."Questo servizio ha una piattaforma tecnologica complessa perché significa seguire il singolo viaggiatore nel momento in cui entra nel nostro sistema infrastrutturale", aveva proseguito. "Ci sono eventi che segnano le storie delle aziende in modo drammatico. Questo evento così tragico continuerà a segnare la storia di questa azienda. Sono però storie che cambiano anche il modo di gestire un'azienda: non ci possono essere alibi di fronte a una tragedia così immane. Proprio da questo siamo partiti per rivedere profondamente i nostri processi, i nostri manager, le organizzazioni di attività di manutenzione e di investimento", aveva detto Tomasi.

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