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Corso Sempione, rinviato il restyling: l'impresa è inadempiente

I lavori sarebbero dovuti iniziare nelle prime settimane del 2021

Subisce uno stop l'atteso restyling di corso Sempione, con l'obiettivo di farlo diventare un'arteria di passaggio anche ciclopedonale e non solo di grande scorrimento automobilistico. Lo si apprende da una domanda a risposta immediata rivolta da Alessandro Giungi, consigliere del Pd a Palazzo Marino, all'assessore ai lavori pubblici Marco Granelli, anche lui del Pd. Motivo, i lavori (che sarebbero dovuti iniziare nelle prime settimane del 2021) non sono ancora partiti.

Secondo quanto riferito da Granelli, l'impresa che si è aggiudicata i lavori con l'appalto lanciato da MM è risultata inadempiente su alcuni aspetti formali, preliminari all'avvio dei lavori, come l'indicazione puntuale degli impegni che s'era assunta quando aveva partecipato alla gara. 

MM e il Comune di Milano hanno quindi deciso di revocare l'aggiudicazione e mettersi in contatto con l'imprersa arrivata seconda in graduatoria. Ma un accordo formale ha bisogno di qualche settimana di tempo: nel frattempo quella esclusa ha avviato una corrispondenza tramite avvocati ed è possibile che si vada in giudizio.

Intanto il Comune ha chiesto a MM di procedere con la nuova segnaletica "per la sosta e per la difesa del verde". Poca cosa ma tutto quello che si può fare adesso. Ed esulta il centrodestra, che non aveva mai visto di buon occhio il progetto e aveva accusato Palazzo Marino di "eliminare 700 posti auto".

Il progetto: obiettivo Champs-Élysées

Mentre sono già state istituite le "zone 30" nei controviali, l'idea del nuovo corso Sempione è quella di riqualificare l'asse stradale e il suo parterre alberato. Il nuovo tratto, infatti, "cuce" il percorso ciclabile protetto che dal centro della metropoli lombarda si sviluppa prima verso viale Certosa (dove sono già state istituite le zone 30 nei controviali) per poi congiungersi alla pista ciclabile di via Gallarate che arriva fino a Rho. 

Il progetto della giunta, presentato nel 2019, prevede l'eliminazione del degrado e della sosta selvaggia lungo i filari alberati, ma anche più spazi (regolari) per i residenti. I lavori costeranno 4 milioni di euro e saranno finanziati attraverso i fondi europei Pon Metro. Per il momento non è ancora stata stabilita la data precisa in cui inizierà il cantiere perché il bando non è stato ancora assegnato (ciò avverrà a fine 2020) la prima pietra, con ogni probabilità, verrà posata nel 2021.

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