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Giovedì, 2 Febbraio 2023
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Alcune opere per le olimpiadi invernali potrebbero essere in ritardo

Lo ha annunciato il ministro delle infrastrutture Matteo Salvini: "Adesso dobbiamo correre"

Si sta materializzando il fantasma dei ritardi sulle olimpiadi invernali del 2026. "Contiamo di recuperare il terreno perduto, adesso dobbiamo correre". Lo ha detto il ministro delle infrastrutture, Matteo Salvini, parlando proprio delle tempistiche dei lavori durante il suo intervento al convegno ‘Verso Milano-Cortina 2026’ nel pomeriggio di lunedì 16 gennaio.

I ritardi, comunque, non sono generalizzati. Alcune opere sono addirittura in anticipo riguardo il cronoprogramma, tra queste c'è il villaggio olimpico che sorgerà nell'ex scalo ferroviario di Porta Romana. Altri impianti, invece, sono letteralmente al palo e si sta materializzando l'idea di cambiare la location di alcune competizioni. "Avere un 'piano B' è fondamentale, quindi porterò al tavolo della cabina di regia sulle Olimpiadi in Regione Lombardia il fatto che c'è un 'piano B'. È importante che ci sia", ha spiegato Salvini parlando dell'ipotesi che si spostino a Torino le gare di pattinaggio di velocità al posto dell'impianto trentino di Baselga di Piné.

Riguardo la possibilità che il Piemonte entri nella Fondazione Milano Cortina "devo parlare con Lombardia e Veneto, oltre che con Milano-Cortina. Io ho incontrato settimana scorsa il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo: loro sono a disposizione", ha aggiunto Salvini rispondendo a una domanda.

I lavori comunque stanno continuando: "Stiamo facendo tutto il possibile perché almeno le infrastrutture strategiche finiscano in tempo utile". "Abbiamo trovato alcune strutture connesse alle Olimpiadi per le quali i tempi di scadenza da contratto firmato con la ditta erano successivi al 2026, bizzarra come cosa: per un'infrastruttura stradale per le Olimpiadi 2026, data di consegna lavori 2027", ha poi aggiunto Salvini.

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