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Al San Paolo sono stati eseguiti 100 interventi con il robot chirurgico

Lo strumento è entrato in servizio a ottobre 2020, la paziente numero 100 è stata una anziana di 75 anni

La pandemia non ha fermato la chirurgia robotica all'ospedale San Paolo di Milano. In sette mesi di attività, da ottobre a maggio 2021, sono stati eseguiti 100 interventi mini-invasivi nel presidio da Paolo Pietro Bianchi e della sua équipe grazie all'utilizzo del robot a 4 bracci 'Da Vinci' per gli interventi chirurgici complessi, prevalentemente oncologici.

"Il paziente numero 100 è stata una donna di 75 anni con un tumore del retto, sottoposta ad una resezione anteriore del retto — ha spiegato il professor Bianchi —. L'intervento di asportazione del retto è una delle indicazioni migliori all'impiego della piattaforma robotica, poiché il robot consente di operare con altissima precisione in una regione anatomica ristretta quale la pelvi — ha spiegato —. Inoltre la visione magnificata offerta del sistema ad alta definizione e 3D permette al chirurgo di vedere e risparmiare le delicate strutture nervose che circondano il retto ed innervano strutture sensibili quali gli organi genitali ed urinari".

Ridurre il trauma chirurgico operando in modo sempre più mirato e preciso è parte di una cura ideale. Durante questi sette mesi la chirurgia mini-invasiva robotica dell’Ospedale San Paolo ha sottoposto ad intervento pazienti con varie patologie particolarmente complesse come l’asportazione di tutto lo stomaco, interventi sul colon e sul retto, resezioni del fegato, del pancreas, ma anche interventi per patologie benigne come calcolosi della via biliare e patologie complesse della parete addominale.

Da fine settembre 2020 l’Ospedale San Paolo è sede della Scuola di Formazione in Chirurgia Robotica del Dipartimento di Scienze della Salute della Statale e attualmente ci sono sette specializzandi.

"La crescita tecnologica della nostra Asst con strumentazioni sempre più moderne e all’avanguardia ha favorito l’arrivo di validi professionisti e l’ampliamento dell’offerta sanitaria pubblica ai cittadini — dichiara il dott. Matteo Stocco, Direttore Generale dell’Asst Santi Paolo e Carlo —. La tecnologia, associata all’expertise dello specialista, permette di offrire una chance terapeutica importante a pazienti che fino a ieri potevano contare solo su cure farmacologiche o su interventi eseguiti in momenti differenti".

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