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Beppe Sala al Famedio (foto Fb)

Beppe Sala al Famedio (foto Fb)

Milanesi illustri al Famedio, Sala: «Maestri che ci insegnano a non scoraggiarci durante il Covid»

La cerimonia del 2 novembre: per il sindaco, Milano restituirà ancora energia all'Italia. «Necessari collaborazione e confronto per la crescita civile del Paese»

Milano è in un momento difficile per il Covid ma saprà riprendersi con la sua proverbiale «riserva di passione, entusiasmo e laboriosità», che la città «è pronta anche oggi a restituire all'Italia», per ripartire «su basi nuove cogliendo da questa crisi drammatica lo spunto per superare gli errori del passato e immaginare un futuro migliore, un futuro che io sogno più giusto, più verde e più solidale». Lo ha detto il sindaco Giuseppe Sala alla cerimonia al Famedio del Cimitero Monumentale con cui, come da tradizione, sono state scoperte le lapidi dedicate ai nuovi cittadini benemeriti iscritti.

«Maestri di cui abbiamo bisogno per non cedere allo scoraggiamento»

«Chi è ricordato nel Famedio è un maestro per tutti noi milanesi e oggi abbiamo bisogno di questi maestri per non cedere allo scoraggiamento di questi mesi difficili di dolore e di incertezza», ha aggiunto il primo cittadino di Milano: «La loro vita, le loro opere dimostrano che Milano anche nei momenti più difficili c'è e da Milano può partire una parola di speranza» di fronte a «grandi sfide che dobbiamo vincere tutti insieme a partire da quella drammatica per superare quest'epidemia».

VIDEO: La cerimonia al Famedio

«Sono sfide - ha proseguito Sala - che richiedono uomini e donne come quelle che oggi saranno ricordati nel Famedio. Persone capaci di lavorare, ma anche di sognare, capaci di passione e di affermare con il proprio genio e il proprio talento la grandezza di questa comunità aperta, solidale e inclusiva che è la nostra città».

«Collaborazione e confronto per crescita civile del Paese»

Il sindaco ha richiamato la necessità di una collaborazione tra tutte le istituzioni, mettendo in atto «la capacità di confronto tra diverse sensibilità». Confronto e collaborazione «alla base della crescita civile della città e del Paese, soprattutto nei momenti più difficili come questo», a patto di profondere «spirito di servizio e dedizione al bene comune». E il Famedio, come luogo custode della memoria dei benemeriti, «ci insegna il valore di essere uniti, ci invita ad essere parte attiva di una comunità di cittadini. E' questo valore che oggi dobbiamo coltivare, promuovere e fare nostro nel profondo del cuore, per superare questo momento difficile e tornare a guardare con speranza al futuro».

I nuovi nomi al Famedio

Nel 2020, sono stati iscritti al Famedio diciotto nomi: Claudia Artoni (psicoanalista), Cini Boeri (architetta e designer), Francesco Saverio Borrelli (magistrato), Giulia Maria Crespi (fondatrice FAI), Philippe Louis Francois Daverio (storico dell’arte), Francesca Dendena (Presidente Ass.ne familiari strage P.zza Fontana), Giulio Giorello (filosofo), Vittorio Gregotti (architetto), Giovanni Greppi (architetto), Eugenio Monti Colla (marionettista), Gianni Mura (giornalista e scrittore), Grazia Nidasio (fumettista e illustratrice), Maria Perego (autrice televisiva e artista dell’animazione), Umberto Quintavalle (Presidente Hockey Club Milano e imprenditore), Riccardo Sarfatti (imprenditore e designer), Giorgio Squinzi e Adriana Spazzoli (imprenditori - Mapei), Franca Valeri (attrice e sceneggiatrice).

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