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Sala paragona Anna Frank con Greta Thunberg, poi le precisazioni

Il sindaco, intervistato per il documentario della Rai, propone un parallelo con Greta Thunberg. «Anne anticipatrice della presenza femminile, lei e Greta due storie di coraggio»

Anna Frank come Greta. Non è la prima volta che, tra le due ragazze, viene proposto un parallelo. Questa volta lo ha fatto Beppe Sala, sindaco di Milano, parlando ai microfoni di Rai Documentari, durante le riprese al Piccolo Teatro dell’anteprima del docu-film "#AnneFrank. Vite parallele", che andrà in onda su Rai Uno sabato 23 gennaio, in seconda serata, in vista della Giornata della Memoria, che si celebra il 27 gennaio.

«Penso che Anne sia stata un'anticipatrice della presenza femminile in così giovane età», ha detto tra l'altro il sindaco: «Viene naturale pensare a Greta Thunberg, perché sono due storie di coraggio enorme in cui si parte dalla cosa più semplice che c'è e si arriva a un risultato simile».

Grazie alla collaborazione con Anne Frank House di Amsterdam, il Piccolo Teatro ha ricostruito la stanza di Anne nel teatro. Ad abitare la stanza di Anna Frank e leggere il suo Diario sarà il premio Oscar Helen Mirren. In parallelo, un diario a ritroso di una ragazza di nome Katerine, che incontra cinque testimoni della Shah, bambine o adolescenti negli anni '40.

«Anne - ha detto Sala - ha scritto un diario che poi è diventato uno strumento di educazione e di memoria per tantissime persone. Greta ha cominciato mettendosi lì con un cartello ed è diventata un simbolo di un movimento. Quando una donna, pure in giovane età, decide di intraprendere un'impresa apparentemente disperata, spesso ha più coraggio e quindi, anche da questo punto di vista, è un messaggio di grande contemporaneità».

Il sindaco ha poi speso qualche parola sulla riapertura del Piccolo Teatro in via eccezionale per il documentario. Tornarci «è un po' una gioia», ha detto, ricordando che a Milano «la cultura ha un ruolo importante, che vive di memoria e non vuole dimenticare, ma è sempre proettata verso li futuro».

Le parole del sindaco Sala hanno scatenato malumori riguardo al parallelo proposto tra Anne Frank e Greta Thunberg, definito «aberrante» dal consigliere regionale della Lega Gianmarco Senna: «Paragonare Anne Frank, vittima di una mostruosa persecuzione razziale e simbolo della lotta per la libertà, e Greta Thunberg, che fortunatamente vive un'esistenza tranquilla e agiata, come dovrebbe essere diritto di tutti i ragazzi, significa non avere proprio il contatto con la realtà», ha commentato Senna invitando il sindaco a «scusarsi innanzitutto con la Comunità Ebraica, ma anche con tutti i cittadini milanesi».

Sulla stessa linea Fabrizio De Pasquale, capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino: «A pochi giorni dalla giornata della Memoria, il sindaco di Milano ha espresso un paragone vergognoso e imbarazzante su Anna Frank banalizzando la immane tragedia della Shoa. Credo debba chiedere scusa alla Comunità Ebraica milanese».

Le precisazioni di Sala

Il sindaco verso mezzogiorno fa sapere di aver inviato una lettera al presidente della Comunità ebraica della città, Milo Hasbani: «È più che evidente che non ci fosse la volontà da parte mia di fare un paragone, che del resto non avrebbe alcun senso, tra il dramma della Shoah e le vicende politiche dell’oggi. Si parlava di coraggio di giovani donne e il giornalista mi ha portato sull’attualità, facendo un riferimento a Greta. Lo ribadisco con chiarezza, il dramma della Shoah è tragicamente unico e non esiste paragone possibile».

Nella lettera, il sindaco ricorda anche le iniziative che negli ultimi cinque anni il Comune ha portato avanti per la Memoria della Shoah, a cui è stata dedicata "grande e profonda attenzione": «L’avvio del progetto delle pietre d’inciampo, la valorizzazione del Giardino dei Giusti al Monte Stella, la valorizzazione del Memoriale della Shoah, il progetto Milano è Memoria, la marcia con Liliana Segre e la testimonianza a Palazzo Marino di Piero Cividalli, ultimo superstite Italiano della Brigata Ebraica».

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