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Cigno ferito torna a volare dopo essere stato salvato

Una femmina adulta con le ali tarpate è stata soccorsa e poi liberata in natura

È una storia a lieto fine quella del cigno trovato ferito a Melegnano e salvato grazie alla cooperazione tra Enpa, Comune e Tangenziale Esterna SpA.

L'esemplare femmina di cigno era stato individuato nelle vie centrali del paese lo scorso 30 maggio, quando aveva lasciato dietro di sé una scia di sangue. L'animale, infatti, riportava diverse ferite, aveva le ali tarpate e non riusciva più ad alzarsi in volo. A soccorrerla dopo il ritrovamento sono stati i veterinari del Cras di Vanzago, che oltre ad averla curata, si sono rivolti a ornitologi locali per individuare un laghetto adatto al periodo di convalescenza.

Il 18 giugno, dopo aver ricevuto le attenzioni veterinarie necessarie, l'animale è stato liberato nell’oasi ambientale prospiciente il casello messa a disposizione da amministrazione e concessionaria. I volontari dell’Enpa e del Gruppo Ricerche Ornitologiche Lodigiano, i veterinari del Cras di Vanzago e gli ornitologi locali hanno seguito il rilascio, avvenuto alle tre del pomeriggio sulle sponde del laghetto. Qui il cigno, una femmina adulta di 15 chili dal piumaggio candido, è tornato a volare.

Le ferite inferte al cigno, a cui qualcuno aveva tagliato le remiganti, per fortuna, non hanno compromesso in modo definitivo la capacità dell'animale di alzarsi da terra. La femmina, pertanto, dopo un periodo di convalescenza, potrà tornare alla sua vita normale.

L'area dove è avvenuta la liberazione, ex cava di Vizzolo Predabissi recentemente trasformata in un'oasi, presenta una popolazione avifaunistica acquatica in crescita costante, che comprende germani e folaghe, gruccioloni e falchi di palude.

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