Lunedì, 17 Maggio 2021
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Nuovo stadio, prorogata la scadenza per la consegna dei documenti per Inter e Milan

Lo ha deciso Palazzo Marino. Il sindaco Sala: "Sempre aperti al dialogo"

È stata prorogata la scadenza per la consegna della documentazione integrativa chiesta a Milan e Inter sul nuovo stadio San Siro. Lo ha comunicato Palazzo Marino con una nota nel pomeriggio di giovedì 29 aprile.

Il termine, inizialmente fissato al 5 maggio, è stato rinviato per consentire alle società di reperire le attestazioni necessarie e completare gli atti e le autocertificazioni già forniti nei mesi scorsi.

"In uno spirito di reciproca collaborazione — ha spiegato il comune —, prosegue quindi l’iter di approfondimento e valutazione dei requisiti dei soggetti proponenti il progetto del nuovo stadio da parte degli uffici comunali".

Sala: "Sempre pronti al dialogo"

Sul caso è intervenuto anche il primo cittadino, Beppe Sala: "L’ho detto più volte che Inter e Milan sanno dove sto di casa, cioè a Palazzo Marino, al di là di qualche tensione il dialogo è sempre necessario — ha rimarcato il sindaco nel pomeriggio di giovedì 29 aprile interpellato dai giornalisti —. Quindi sono a disposizione delle squadre per tutti i dubbi che ci possono essere e per confermare il nostro percorso".

Nuovo stadio, a che punto siamo

La proroga concessa dal comune è l'ultimo capitolo della serie sul nuovo stadio San Siro. A marzo il sindaco Giuseppe Sala aveva annunciato lo stop dei lavori: "Penso che finché in particolare l’Inter non chiarirà il suo destino, per noi le cose devono essere necessariamente ferme", aveva detto il primo cittadino.

Le parole di Sala erano legate alle difficoltà del colosso cinese Suning dato che il governo dell'estremo oriente ha posto una stretta agli investimenti all'estero. Palazzo Marino vuole stabilità anche perché, come aveva rimarcato Sala, "non stiamo parlando solo dello stadio, e voglio dirlo con chiarezza ai cittadini. Stiamo parlando di un progetto in cui la metà dell'investimento è sullo stadio e la metà è su altre cose che portano a comporre il futuro di quell’area. Ci saranno, presumo, cinque o sei anni di lavoro. Io non posso affidare un quartiere della città, per un così lungo periodo, a realtà di cui non è certa la proprietà futura".

L'Inter aveva risposto alle dichiarazioni di Sala con un comunicato al vetriolo: "Troviamo le dichiarazioni del Sindaco di Milano offensive nei confronti della Proprietà, irrispettose verso la storia e la realtà del Club e i suoi milioni di tifosi a Milano e in tutto il mondo nonché irrilevanti rispetto all’attuale iter amministrativo del progetto Un Nuovo Stadio per Milano".

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