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Cosa sta succedendo alla Scala di Milano

La Cgil scrive al sindaco Sala per avere chiarezza sul futuro sovrintendente

Fermento al Piermarini. Sono ore movimentata alla Scala di Milano, con i lavoratori che chiedono chiarezza sul nuovo sovrintendente che verrà dopo Dominique Meyer, che dal prossimo febbraio vedrà scadere il suo mandato. In vista della seduta del consiglio di amministrazione di oggi, lunedì 11 marzo, in cui comunque l'argomento non è all'ordine del giorno, la Cgil ha indirizzato una lettera aperta al sindaco Giuseppe Sala, che è presidente del teatro, e a tutti i membri del board. 

"La nostra richiesta è quella di poter affrontare le prossime stagioni milanesi - ricche di appuntamenti di grande rilievo come le Olimpiadi, i nuovi spazi a Rubattino, il 250' anniversario del Teatro nel 2028 - con una governance stabile e che abbia una prospettiva temporale di lungo periodo", le richieste dei lavoratori. "Da troppi mesi - inizia la lettera - si rincorrono voci sulle possibili nomine dei futuri vertici del nostro teatro, spesso accompagnate da speculazioni giornalistiche che nulla hanno a che vedere con le strategie artistiche e culturali del più importante palcoscenico lirico del mondo. È fuori da ogni dubbio che per i lavoratori che noi rappresentiamo, sia di estrema importanza avere interlocutori affidabili e che quindi non debbano vivere nell'incertezza di possibili nuove nomine oppure di riconferme delle attuali cariche. 

E ancora: "Attualmente al Teatro alla Scala, in aggiunta alla decisione sulla scelta del prossimo sovrintendente e del prossimo direttore artistico, sono in scadenza alcuni ruoli apicali, tra cui quello fondamentale del direttore dell'allestimento scenico, senza che vi siano segnali di opportuni ricambi generazionali. Peraltro ci occorre rimarcare che a Milano abbiamo un 'unicum' amministrativo, avendo dei dirigenti con lauti stipendi, che però sono assunti a tempo indeterminato e con un contratto dell'industria anziché quello delle fondazioni liriche. Abbiamo pazientemente atteso le varie scadenze che di volta in volta venivano annunciate come termine per sciogliere il nodo della prossima nomina del sovrintendente, ma a oggi non abbiamo avuto alcuna notizia in merito e riteniamo che sia giunto il momento per avere delle certezze sulla gestione scaligera dei prossimi anni".

"Con l'attuale sovrintendente - prosegue la lettera aperta di Cgil Slc ai vertici della Scala e al sindaco Sala - abbiamo condiviso accordi che hanno permesso di superare gli anni difficili dell'emergenza Covid, e solo negli ultimi mesi abbiamo potuto affrontare delle 'normali' dinamiche sindacali, pur - hanno concluso i lavoratori - con gravi problemi relazionali dovuti principalmente alla gestione della direzione del personale".

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