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Martedì, 17 Maggio 2022
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Ex scali ferroviari di Milano, il Tar respinge i ricorsi: via libera alla riqualificazione

I ricorsi erano stati presentati da alcuni cittadini e dall'associazione Italia Nostra

Nessuna irregolarità: è legittimo l’accordo di programma per la rigenerazione degli Scali Ferroviari firmato nel 2017 da Comune, Regione e Ferrovie dello Stato. Lo ha sancito il Tar della Lombardia che ha respinto i ricorsi presentati nel 2017 e nel 2018 per chiedere l'annullamento del documento. Il primo era stato presentato da un gruppo di cittadini, alcuni dei quali hanno successivamente rinunciato; il secondo, invece, era stato presentato da Italia Nostra ed è quello che martedì 26 novembre ha ricevuto il rigetto.

Mega parco Scali Ferroviari: il rendering

Secondo quanto messo nero su bianco dal tribunale amministrativo regionale "la scelta delle aree su cui effettuare gli interventi, oltre che dei progetti da realizzare", come in "tutti i procedimenti di pianificazione territoriale, rientra nella piena discrezionalità dell'amministrazione". Per l'associazione, invece, l'accordo era stato firmato senza un "reale confronto con la collettività" e senza rispettare "principi di partecipazione e trasparenza necessari per garantire la corretta assunzione di decisioni di rilevante impatto urbanistico e ambientale".

"È un grande giorno per Milano — ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran —. Non abbiamo mai avuto dubbi sulla legittimità dell’Accordo di Programma che consentirà dopo anni di recuperare 7 aree ferroviarie dismesse, 1.250.000 metri quadrati di territorio che verrà rigenerato, con nuovo verde, servizi e housing sociale. In questi mesi infatti siamo andati avanti con bandi e gare che ci hanno consentito di arrivare ad oggi ad uno stadio già avanzato. Ringraziamo l’avvocatura per averci sostenuto in questo percorso. Ora avanti con il più importante progetto urbanistico per Milano 2030".

L'accordo di programma del 2017: i contenuti

L'accordo di programma siglato nel 2017 prevede di destinare a verde oltre 675mila metri quadrati (il 65% della superficie territoriale). Non solo: il 32% delle volumetrie complessive saranno destinate a funzioni non residenziali mentre il 30% delle volumetrie complessive saranno destinate a residenza sociale e convenzionata. Non solo, l'accordo prevede la ridistribuzione delle volumetrie verso gli scali di maggior dimensione, 97 milioni di euro per interventi sulla Circle Line, di cui 50 milioni garantiti da FS grazie all’Accordo anche qualora le plusvalenze risultassero inferiori. Inoltre, il 50% delle plusvalenze che potrebbero arrivare oltre i 50 milioni, andranno a finanziare ulteriori interventi sul nodo ferroviario milanese.

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