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Da scalo ferroviario a parco con case a basso costo: la trasformazione di Scalo Lambrate

Presentato il progetto vincitore. Maran: «Una città molto più verde, con case a prezzi accessibili, servizi a 15 minuti da casa e un sistema di mobilità integrato»

Sessantacinquemila metri quadrati da Lambrate a Ortica, oggi scalo ferroviario, si preparano ad essere trasformati e integrati alla città. E' stato presentato il progetto Lambrate Streaming, vincitore di Reinventing Cities, il bando internazionale indetto dal Comune di Milano insieme a C40 che prevede l’alienazione o la costituzione del diritto di superficie di siti da destinare a progetti di rigenerazione urbana in chiave sostenibile. Il progetto è stato presentato da un team multidisciplinare cui fa da capofila Sant’Ilario Società Cooperativa Edilizia coordinata da Caputo Partnership International srl (Masterplan e Architettura) e composto da Tekne Spa (Ambiente, Strutture, Impianti), Pro Iter srl (Mobilità e Infrastrutture), Studio Giorgetta (Paesaggio), Consorzio Poliedra - Politecnico di Milano (Processi socio-partecipativi), Ernst&Young e Ambiente Italia Progetti srl, l’avv. Guido Bardelli e l’artista Giorgio Milani.

Parco di oltre 40 mila mq

Il cuore del progetto è il grande parco pubblico di circa 41.500 mq (pari al 64,8% dell’intera area, più esteso quindi rispetto al 60% previsto dall’Adp Scali) che si estende lungo tutta la lunghezza dell’area disegnando, con i suoi 900 alberi e le aree attrezzate per lo sport, sia il bordo occidentale verso la ferrovia sia quello orientale, creando una relazione con il quartiere già urbanizzato e con il Giardino Condiviso di San Faustino. La quota di verde complessivo raggiunge i 47.700 mq considerando anche i terrazzi verdi e giardini condominiali ad utilizzo degli edifici e il verde pensile dei servizi (per complessivi 55.792 mq di spazi pubblici e di uso pubblico, pari a 87,02% della superficie territoriale).

Tre piazze

Al centro del nuovo insediamento si sviluppa un sistema di tre piazze collegate tra loro: la piazza centrale è affiancata a nord e sud da due piazze giardino planimetricamente identiche alla prima e da ulteriori due piazze porta a forma triangolare. Lungo tutto il sistema di spazi pubblici nasceranno frutteti, orti didattici e di comunità, aree ricreative attrezzate, campi giochi e sportivi per adulti e bambini, aree cani. Il muro del rilevato ferroviario verrà riqualificato con un allestimento artistico che si configurerà come una quinta urbana incisa di poesie e versi legati ai temi del treno e del viaggio di poeti milanesi lombardi con il coinvolgimento dell’artista piacentino Giorgio Milani.

Alloggi di edilizia sociale

Verranno realizzate soluzioni abitative a prezzi accessibili rivolte prevalentemente a giovani e studenti: oltre 19 mila mq, pari a 307 alloggi di edilizia sociale, tra cui convenzionata agevolata in vendita e in locazione con patto di futura vendita, co-housing, in locazione a canone moderato, concordato e convenzionato, alloggi per studenti ed edilizia a canone sociale. A questo si aggiunge la realizzazione di servizi per il quartiere: potranno essere realizzati un polo culturale e ricreativo per mostre ed esibizioni, servizi per l’infanzia, spazi di coworking, un centro di aggregazione giovanile e a supporto di categorie fragili, attività commerciali di vicinato. Per la progettazione di dettaglio degli spazi pubblici sarà garantito un processo di ascolto e coinvolgimento di cittadini e stakeholder.

I nuovi edifici, che si svilupperanno lungo l’asse centrale dello scalo, avranno dimensioni e altezze coerenti con quelli già esistenti in piazza Rimembranze di Lambrate e via dei Canzi e sui loro tetti verranno installati pannelli fotovoltaici in grado di generare energia pulita a servizio del distretto. L’intero intervento mira alla strategia del Carbon Zero entro trent'anni, attraverso l’attuazione di un piano di decarbonizzazione. Il nuovo distretto avrà vocazione ciclopedonale con due percorsi ciclabili: uno a ovest, lungo il rilevato ferroviario, a collegare la stazione di Lambrate e via Rodano, uno all’interno della nuova area urbanizzata.

I collegamenti pedonali, ciclabili e stradali

Saranno inoltre creati nuovi marciapiedi che garantiscono collegamenti con viale delle Rimembranze e il sottopasso di via Bassini, nodo fondamentale di collegamento con la zona di Città Studi. Saranno realizzate aree destinate al bike sharing, stazioni di ricarica per mezzi elettrici e un hub-mobility con servizi dedicati alla mobilità sostenibile e con funzione di punto informativo sull’offerta di intermodalità. Si prevedono tre collegamenti con la rete stradale esistente: con via San Faustino, nel tratto centrale dell’area con via Crespi e a sud con l’innesto sulla rotatoria esistente tra le vie Trentacoste, San Faustino e via Cima.

La rigenerazione dello Scalo Lambrate rientra nell’accordo di programma per la riqualificazione degli scali ferroviari milanesi sottoscritto nel 2017 tra Comune di Milano, Regione Lombardia, società del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e Savills Im Sgr. Attraverso concorsi di progettazione internazionale, sono già stati definiti i masterplan relativi allo sviluppo di Farini, San Cristoforo, Greco (attraverso la prima edizione di Reinventing Cities) e Porta Romana, lo scalo che nel 2026 ospiterà il villaggio olimpico, oltre a un grande parco e nuovi servizi per il quartiere. 

Le trasformazioni vicine: Rubattino e Città Studi

Lambrate Streaming entrerà in sinergia con altri progetti strategici di riqualificazione previsti nella zona. A Rubattino, destinato dal Pgt a grande funzione urbana, nasceranno importanti funzioni di interesse pubblico, tra cui i nuovi laboratori del Teatro alla Scala di Milano e il nuovo deposito per i mezzi elettrici Atm, nonché il recupero del Palazzo di Cristallo. Il piano attuativo "Ex De Nora", in fase di avanzata realizzazione, porterà inoltre tra via Crespi, via dei Canzi e via San Faustino edilizia residenziale sociale e convenzionata e un parco pubblico di quasi 12 mila metri quadrati.

Al di là della ferrovia, infine, prenderà forma il piano di valorizzazione e rilancio di Città Studi. Il trasferimento di alcuni dipartimenti della Statale nell’area Mind, infatti, non ridurrà la presenza dell’università nel quartiere che al contrario sarà impegnata nell’insediamento di strutture bibliotecarie, laboratori di ricerca, luoghi di innovazione e residenze universitarie, così come previsto dal Protocollo di Intesa sottoscritto da Comune di Milano, Regione Lombardia e Università degli Studi di Milano.

Dagli scali a una città più verde e con case accessibili

«Dopo Farini, San Cristoforo, Greco e Porta Romana - dichiara Pierfrancesco Maran, assessore all'urbanistica - oggi anche per Lambrate abbiamo un masterplan che proietta la città nel 2030. La rigenerazione dei sette scali rappresenta non solo la sfida urbanistica più importante del decennio, ma un’applicazione delle regole di sviluppo che abbiamo fissato con l'accordo di programma sugli scali e il piano di governo del territorio prima, e con le nuove strategie imposte dalla pandemia dopo. Una città molto più verde, con case a prezzi accessibili, servizi a 15 minuti da casa e un sistema di mobilità integrato, in sinergia con la valorizzazione del polo universitario di Città Studi. Anche Lambrate, attraverso questo progetto, concorrerà a ridisegnare una Milano più sostenibile, equa e internazionale».

«Milano - aggiunge Anna Scavuzzo, vice sindaca - è una città in profonda trasformazione, pronta ad accogliere un futuro più sostenibile e a misura di persone e dove la sinergia tra pubblico e privato continua a trovare terreno fertile per progetti innovativi e rispettosi dei contesti in cui si inseriscono. Reinventing Cities è certamente una delle esperienze più interessanti non solo della nostra città, ma anche a livello internazionale e credo che, ancor più oggi, sia un segnale importante di ripresa e rinascita per tutti noi».

«Reinventing Cities - conclude Costanza De Stefani, C40 Reinventing Cities Project Officer - unisce diverse città del mondo, creando progetti innovatori, in grado di rigenerare intere aree urbane, creando spazi funzionali per i quartieri e riducendo l’impronta di carbonio. Ringrazio la città di Milano per aver creduto fin dall’inizio nel progetto insieme a C40. Il progetto per Lambrate sarà un’importante occasione per il ridisegno e la rigenerazione di uno scalo ferroviario dismesso, che sarà ripensato nell’ottica del verde, dello spazio pubblico e dei servizi».

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