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Aggressioni, abbonamenti 'persi' e turni rigidi: scontro Atm dipendenti, sciopero in arrivo

Incontro infruttuoso in Prefettura, non si sana la spaccatura. Il 16 dicembre 4 ore di sciopero

Tutti intorno ad un tavolo, almeno in maniera immaginaria. E tutti sulle proprie posizioni, al momento inconciliabili. È scontro frontale tra i lavoratori e Atm, l'azienda - partecipata al 100% dal comune di Milano - che gestisce il trasporto pubblico sotto la Madonnina. 

La frattura, che ad ora appare insanabile, si è resa evidente giovedì scorso, quando la società di Foro Bonaparte e i sindacati che tutelano i dipendenti si sono trovati in Prefettura - in realtà l'incontro è avvenuto da remoto - per cercare una conciliazione, poi sfumata. Tanti i temi sul tavolo: dalla sicurezza ai controlli, passando per le modalità e i turni di lavoro. 

I motivi dello scontro tra Atm e lavoratori

I lavoratori - rappresentati da Filct Cgil, Fit Cisl, Ultrasporti, Faisa Cisal, Ugl autoferro e Orsa Tpl - hanno risollevato vecchie e già note questioni che evidentemente, a loro modo di vedere, non sono mai state risolte. Punto uno: le tante, troppe aggressioni che "il personale Atm subisce ormai da tempo, soprattutto sulle linee di superficie e in orari notturni. Solo la presenza fisica delle forze dell'ordine - hanno messo nero su bianco i dipendenti - può garantire l'incolumità dei passeggeri e del personale". 

Altri nodi da sciogliere: i turni, che non possono essere cambiati - a ottobre c'era stata una strana assenza di massa, di protesta- e i nuovi bus full electric che dovrebbero essere ricaricati dagli stessi autisti, il che "potrebbe compromettere la sicurezza". E ancora: i dipendenti hanno chiesto che gli abbonamenti gratis per familiari ed ex dipendenti vengano ristabiliti al 100%, hanno voluto sottolineare in Prefettura la "ritrosia di Atm nell'utilizzo dello smart working" e hanno alzato il dito su alcune presunte irregolarità nei richiami e nelle sanzioni disciplinari.

L'azienda, stando a quanto risulta a MilanoToday, ha cercato una mediazione, ha provato a conciliare. Da Foro Bonaparte hanno ribadito il proprio impegno sul tema della sicurezza - anche se sembra il comune sia contrario all'idea di avere agenti della Locale fissi sui mezzi - e hanno ammesso una certa rigidità sui turni, spiegando però che è necessaria per evitare problemi e disorganizzazione. Sulle ricariche dei mezzi elettrici Atm ha garantito ai lavoratori che non esiste alcun rischio per la sicurezza, mentre sugli abbonamenti per familiari e pensionati è stato offerto un rimborso di 148 euro - rifiutato dai sindacati - sul prezzo pieno. 

Sciopero in vista

A tavolo di confronto concluso, i dipendenti non hanno aspettato troppo per fare la loro mossa. "Pur riconoscendo la difficoltà del momento", i lavoratori e i sindacati non hanno ritenuto "soddisfacenti le risposte date dall'azienda" e hanno "preso atto dell'esito negativo del tentativo di riconciliazione". 

Per questo per il prossimo 16 dicembre - inizialmente la data prevista era il 10 - sono già state proclamate, e comunicate ad Atm, comune e la stessa Prefettura - 4 ore di sciopero come forma di risposta al "sostanziale disinteresse della proprietà". 

Il personale viaggiante potrà fermarsi per 4 ore, dalle 8.45 alle 12.45, con i mezzi - metro, tram e autobus - che rischiano di finire inevitabilmente nel caos. Sempre che prima non si arrivi a una stretta di mano definitiva. 

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