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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Attualità Bicocca / Piazza dell'Ateneo Nuovo

L'università cambia la società in appalto: i lavoratori perdono i soldi sullo stipendio

Lavoratori in protesta alla Bicocca. Cosa sta succedendo

La rabbia per il mese di silenzio. La frustrazione dal sapore di beffa per quella risposta arrivata ormai fuori tempo massimo. La certezza assoluta che a pagare, letteralmente, non devono essere loro. Lavoratori sul piede di guerra all'università Bicocca di Milano, dove un cambio appalto ha dato il là alla furia di 10 addetti ai servizi di pulizia, ristorazione e portierato che si vedranno tagliare, e non di poco, lo stipendio. 

Stando a quanto denunciato da Cgil Filcams e Fisascat Cisl in una nota, in data 20 aprile l'ateneo "ha deciso di affidare i servizi ora affidati a Sodexo" a una nuova società. "Le lavoratrici e i lavoratori delle portinerie delle residenze universitarie svolgono mansioni equiparabili ad un portiere d’albergo. I 10 addetti al servizio hanno in applicazione attualmente il contratto collettivo nazionale di lavoro multiservizi e turismo", sottolineano dalle sigle. La nuova azienda, invece, "offre" il contratto dei "servizi fiduciari, con un differenza retributiva enorme", rimarcano Filcams e Fisascat. 

"Abbiamo più volte tentato di coinvolgere la direzione generale dell'ateneo, chiedendo rassicurazioni su una continuità a livello retributivo ed eventualmente con un loro intervento diretto - in qualità di committente - nei confronti" della nuova società "così da garantire le medesime condizioni per lavoratrici e lavoratori", ricostruiscono i sindacati. E ancora: "Abbiamo iniziato a scrivere alla direzione generale dell'Ateneo già dal 19 maggio, portando i nostri timori e chiedendo rassicurazioni". 

E invece fino al 23 giugno, giurano le sigle, nulla è successo. Ma quel giorno è solo arrivata un'ulteriore beffa. "Ci viene finalmente concessa una data per l’incontro tra le parti per il 7 luglio, non fosse che il passaggio dei lavoratori è previsto per il 1° luglio", recriminano le sigle. Per questo mercoledì fuori dall'ateneo è previsto un presidio dei lavoratori, che sciopereranno per difendere il loro stipendio. 

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