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Sciopero all'Unes contro licenziamenti: tensione con la polizia

Succede a Truccazzano, hinterland est di Milano. A guidare il picchetto Sì Cobas

Non si ferma lo sciopero contro i licenziamenti. E ancora una volta i lavoratori si trovano davanti a uno schieramento delle forze dell'ordine e non mancano gli attimi di tensione. Picchetto davanti al magazzino Unes di Truccazzano, hinterland est di Milano, a partire dalla notte tra il 20 e il 21 gennaio e poi, avanti, anche dopo l'alba. I manifestanti hanno voluto esprimere, una volta di più, il loro 'no' fermo ai licenziamenti di quasi 50 operai da parte della cooperativa Lgd operante nei magazzini della catena di supermercati Unes attraverso il subappalto di Brivio e Viganò Logistics srl.

Sciopero a Truccazzano (foto Sì Cobas)

"Non ci fermiamo fino al reintegro dei licenziati", scrive Sì Cobas,alla guida dell'iniziativa. Nei giorni scorsi i lavoratori si erano presentati anche davanti al punto vendita Unes di Gorgonzola distribuendo volantini ai clienti del supermercato per informarli sulla loro situazione.

VIDEO. Gli scontri tra lavoratori e polizia a Vimodrone

Operai con le braccia incrociate, manifestazioni, picchetti e persino veri e propri blocchi delle merci (spesso con scontri con le forze dell'ordine) si sono susseguiti nel corso degli ultimi mesi e sono il risultato dell'annuncio della coop Lgd, con piattaforme logistiche a Truccazzano, Vimodrone e Pozzuolo Martesana, di licenziare una cinquantina di persone.

La decisione di lasciare a casa i lavoratori, aveva scritto la coop nei mesi scorsi, era "arrivata a valle di uno stato di agitazione proclamato su presunte irregolarità, poi cadute alla verifica dei fatti". "Lgd - aveva invece affermato Sì Cobas dopo l'annuncio dei licenziamenti - ha finto di trattare con il Sì Cobas in una mediazione della Prefettura per il rientro dei lavoratori, ma alla fine ha posto la condizione inaccettabile che si autoaccusassero di avere fatto una lotta 'sproporzionata' e quindi di avere inferto danni sproporzionati all'azienda".

"Lgd vuole eliminare il Sì Cobas - sostiene il sindacato - per imporre lo sfruttamento che già c'è a Vimodrone, sempre al magazzino Unes, con il lavoro a cottimo e l'accondiscendenza della Cisl per aumentare i suoi profitti". "Unes Supermercati - aveva precisato la società attiva nella grande distribuzione in una nota - non ha alcun rapporto con i manifestanti o con i lavoratori che protestano contro i licenziamenti, dipendenti della cooperativa subappaltata da Brivio e Viganò Logistics srl, partner logistico di Unes Supermercati".

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