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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Il caso

Lettere di Aler agli inquilini: "Vi facciamo lo sconto". Ma poi pagano di più

La denuncia di Carmela Rozza (Pd). Secondo cui Regione Lombardia starebbe usando Aler per "fare campagna elettorale"

Lettere agli inquilini delle case Aler per annunciare "sconti" che, però, alla fine rischiano di dover pagare, in realtà, più di prima. La denuncia arriva da Carmela Rozza, consigliera regionale uscente del Partito democratico, ricandidata alle elezioni del 12 e 13 febbraio 2023, secondo cui tra le persone che hanno ricevuto le lettere ci sono i pensionati al minimo e chi ha redditi annui fino a 3mila euro e aveva già dichiarato di non poter onorare le spese.

"A loro - spiega Rozza - viene sì garantito un taglio della quota per il riscaldamento, nel frattempo schizzato in alto per i costi energetici aumentati, ma contestualmente gli viene cancellato lo sconto sul canone e/o sui servizi. Il risultato è che, per loro, il bollettino mensile cresce del 50 o del 100%". Gli inquilini che hanno ricevuto questa lettera sono circa 4mila. "Fontana - continua la consigliera del Pd riferendosi al presidente di Regione Lombardia, ricandidato per il centrodestra - si è macchiato di una grave colpa ai danni dei più poveri. Stiamo parlando dei pensionati al minimo, di anziani soli con i redditi più bassi, inquilini Aler che si trovano a dover pagare bollettini insostenibili, anche raddoppiati fino a pochi mesi fa, accompagnati da una lettera del loro presidente di Regione che si vanta di avergli tagliato le spese".

"Ciò che ha denunciato Carmela Rozza è davvero molto grave. Indica l'uso sciagurato di Aler da parte di Fontana, che prima abbandona gli inquilini per anni e poi racconta loro favole da campagna elettorale", il commento di Pierfrancesco Majorino, candidato presidente della Regione per il centrosinistra e il Movimento 5 Stelle.

Per uno dei casi "tipici", l'inquilino è passato da 109,7 euro (maggio 2022) a 164,11 (gennaio 2023) e 170,73 (febbraio 2023). Un altro inquilino dovrà pagare 107,13 euro a febbraio 2023, mentre a maggio 2022 aveva pagato 51,47 euro e a gennaio 2023 100,67 euro. Un terzo inquilino, infine, è passato da 127,08 euro a 173,11 e 185,12 euro nei tre mesi assunti in esame. Tutti e tre casi reali di Aler Milano. Ma, secondo quanto riferito, simili lettere sono state inviate anche ad altre Aler della Regione, tutte controfirmate da Fontana.

"Aler usata per campagna elettorale"

"Aler Milano viene usata per la campagna elettorale di Fontana e della sua giunta", conclude Rozza citando la lettera inviata tra gennaio e febbraio 2023, insieme al bollettino di pagamento, "in piena campagna elettorale, in palese violazione della par condicio, firmata sia dal presidente dell'ente" Mario Angelo Sala "sia dall'attuale presidente di Regione Lombardia". In questa lettera, Fontana e Sala scrivevano che, grazie alla collaborazione della Regione, Aler avrebbe applicato una riduzione alla voce riscaldamento, concludendo con questa frase: "Sperando che l’iniziativa possa essere apprezzata, soprattutto in questo delicato momento".

La seconda violazione della par condicio (secondo Rozza) è il bollettino di Aler Milano del 5 dicembre, diffuso fino al mese di gennaio, con due interventi, uno sempre di Fontana, l'altro dell'assessore alla casa Alan Rizzi, candidato con la Lega, e una fotografia dell'assessore alla sicurezza Romano La Russa di Fratelli d'Italia (non candidato). "Dalla data di convocazione dei comizi elettorali (...) è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione, ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili (...)": così recita l'articolo 9 della legge sulla par condicio, citata da Rozza.

Terzo caso, sul quale Rozza ha fatto un esposto al Corecom, è TeleAler, il canale Youtube dell'azienda: il 24 gennaio, in un servizio, è stato detto che il Comune di Milano avrebbe obbligato Aler Milano e Regione Lombardia "a ricollocare gli occupanti abusivi sgomberati da via Bolla", gettando secondo Rozza "discredito non solo sul Comune, ma anche sulla prefettura, che insieme a Comune e Regione ha siglato l'accordo di ricollocazione" delle persone "in stato di necessità".

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