Covid e scuola dell'infanzia, il comune chiama il governo: "Ora serve un piano di assunzioni"

Comune e sindacati al governo: "Assunzioni per sostenere standard e garantire sicurezza"

Una protesta a Milano per il ritorno in aula

In attesa della prima campanella, suona l'allarme. Di nuovo. Il comune di Milano e i sindacati del pubblico impiego hanno inviato martedì una lettera al governo. Il tema sul tavolo, come spesso accaduto in queste ultime settimane, è la scuola, che necessita quanto mai di aiuti dopo l'emergenza coronavirus, che ha costretto l'amministrazione a una vera e propria rivoluzione di spazi, personale e protocolli, con inevitabili aumenti di spese. 

Palazzo Marino - attraverso l'assessore alle risorse umani, Cristina Tajani, e l'assessore all'educazione Laura Galimberti - e tutte le sigle sindacali hanno per questo indirizzato una lettera a Roma, all'esecutivo. 

“Il Comune di Milano ha prodotto un grande sforzo per assicurare a settembre l’accesso ai servizi all’infanzia a tutti i bambini milanesi, nel rispetto delle misure per la prevenzione e contenimento del rischio di contagio. Assunzioni di personale, interventi di manutenzione delle strutture, procedure di sicurezza e misure straordinarie di sorveglianza sanitaria per rinnovare, anche in questi tempi difficili, l’esperienza delle nostre scuole. Ma gli sforzi compiuti – spiegano comune e organizzazioni sindacali - devono essere sostenuti da nuove risorse e soprattutto da un piano straordinario di assunzioni, sul modello di quello che in questi giorni la Ministra Azzolina sta proponendo per la scuola statale, che consenta la proroga di tutte le graduatorie esistenti e le assunzioni di personale, a tempo indeterminato e determinato, per asili nido e scuole materne in deroga ai limiti di spesa definiti dalle normative vigenti, al fine di adeguatamente sostenere gli standard di servizio anche in relazione alle misure di tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e delle situazioni di fragilità". 

"Chiediamo al Governo, ai parlamentari Milanesi, a tutte le forze politiche – concludono -, di garantire questo impegno con misure straordinarie già nel prossimo passaggio parlamentare del Decreto Semplificazioni, dove pende un pacchetto di emendamenti presentato a nome dei Comuni italiani da Anci che risponde alle esigenze rappresentate, perché investire nell'infanzia, investire nell'educazione è investire sul futuro del paese”. 

A fine luglio era stato lo stesso comune ad annunciare di aver finalmente trovato posto per tutti i 30mila bimbi che frequentano i nidi e le scuole dell'infanzia comunali. Da palazzo Marino avevano poi fatto sapere di aver preparato un piano per 293 nuove assunzioni

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