Attualità Trenno / Via Matilde Viscontini

La scuola "modello" di Milano, in legno e aperta al quartiere

L'inaugurazione al Parco di Trenno. Sala: «E' come deve essere oggi una scuola: nuova, moderna, soprattutto pensata per il quartiere». Sarà intitolata alla maestra e vice preside Scalabrini, morta per covid

E' stata inaugurata la scuola in legno di via Viscontini a Trenno. Il quartiere l'attendeva da parecchi anni: da quando, nel 2013, il vecchio plesso è stato chiuso per la presenza di amianto e l'attività didattica momentaneamente trasferita in via Cilea. Fin da subito i residenti avevano chiesto la ricostruzione della scuola in loco, dato che si tratta di un quartiere con tasso di natalità positivo e che, di lì a poco, sarebbe ulteriormente cresciuto con un centinaio di nuovi appartamenti. 

E così è stato fatto: la nuova scuola, affacciata sul Parco di Trenno, è un gioiello all'avanguardia in tutto e per tutto. E' finalmente pronta ad accogliere gli alunni e l'attività didattica. Al taglio del nastro, giovedì 3 giugno, il sindaco Beppe Sala, l'assessore comunale all'edilizia scolastica Paolo Limonta e il presidente del Municipio 8 Simone Zambelli con la vice presidente Giulia Pelucchi e l'assessore municipale Fabio Galesi. Oltre alla dirigente, Milena Ancora, e a decine di abitanti della zona di Trenno, Lampugnano e Cilea. 

Palestra, biblioteca e auditorium aperti al quartiere

L'edificio è a basso impatto ambientale, con pannelli fotovoltaici sul tetto e ridotti consumi di energia. E' stato progettato per garantire un’ottimale qualità acustica e assicurare una qualità dell’illuminazione naturale interna. Gli alunni sono stati invitati a presentare disegni per immaginare la loro futura sede ("scuola dei colori"), poi consegnati alle società che hanno partecipato al concorso. Proprio uno di questi disegni ha ispirato il progetto vincitore.

Il disegno "vincitore"

scuola dei colori - disegno vincitore viscontini-2

Il complesso è strutturato in singoli blocchi con accesso autonomo in modo da rendere la palestra, l'auditorium e la biblioteca utilizzabili dal quartiere anche al di fuori dell'orario scolastico. La palestra, in particolare, dispone di spalti con 450 posti, mentre l'auditorium ha una platea con 100 poltrone. L'edificio principale ha venti classi e otto laboratori modulabili, tra cui la sala musica e uno spazio dedicato all'educazione ambientale: potrà ospitare fino a seicento bambini.

Importante anche l'area verde esterna, che occupa una superficie di 1.270 metri quadrati ed è suddivisa in zone caratterizzate da diverse funzioni, una grande area giochi e tre diverse microzone: l’orto, l’aula verde ("il bosco"), l’aula gradonata. Quest’ultime soprattutto sono immaginate per permettere ai bambini di sviluppare la loro conoscenza botanica, la capacità di osservazione, di sensazione tattile e olfattiva. 

L'intitolazione a Francesca Scalabrini, morta per covid

La realizzazione della scuola è costata dodici milioni e 50 mila euro, di cui cinque milioni da fondi della Banca Europea degli Investimenti. La scuola verrà intitolata a Francesca Scalabrini, insegnante alla Viscontini e vice preside dell'istituto comprensivo Borsi, scomparsa a 56 anni nel mese di marzo del 2020 a causa del covid. 

«La nostra giunta - ha detto il sindaco Sala - è attenta alle scuole. Questa in particolare sposa in pieno l'idea di come deve essere oggi una scuola: nuova, moderna, soprattutto pensata per il quartiere. Nella nostra idea di fare vivere i quartieri, le scuole sono anche luoghi di aggregazione di tutta la comunità. Ma, dopo averla aperta, bisogna farla funzionare. Per questo ci siamo e ci saremo in futuro. Vorrei che diventasse una scuola modello per i milanesi».

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