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Selvaggia Lucarelli e la storia della pianta rubata da un'aiuola

La giornalista s'imbatte in un biglietto lasciato da un milanese, che aveva piantato una pianta in un'aiuola, poi rubata da ignoti. Lo chiama. "Alla fine mi sono commossa", scrive

Una pianta 'sparita' da un'aiuola, dopo essere stata piantata da un milanese che ci passava a fianco tutti i giorni e aveva voluto abbellirla. E una passante speciale, che se ne accorge e non lascia andare, ma approfondisce, con fiuto giornalistico e anche amore per le cose belle.

Il milanese si chiama Daniele, vive nella zona dell'aiuola (in via Massena, vicino a corso Sempione) e, più di un anno fa, aveva piantato una photinia pink marble, fiorita da pochissimo. Forse è per questo che qualche sconosciuto ha pensato di rubarla, prendersela, portarla via da un luogo pubblico. 

La passante speciale è la giornalista Selvaggia Lucarelli. Lunedì 2 maggio, uscendo dalla sede di una radio, si è seduta sul bordo dell'aiuola per aspettare un taxi. E ha notato un bigliettino. L'aveva messo lì proprio Daniele, al posto della piantina. Recitava il foglietto: "Avevo piantato qui una pianta, come dono per tutti. Che merda sei ad averla rubata? Se hai coraggio chiamami". E il numero di telefono.

"Come in Amelie"

Lucarelli non ha perso tempo e, incuriosita da quel biglietto, ha telefonato. Fingendosi, all'inizio, colei che aveva rubato la piantina. "Una piccola grande storia che sembra uscita da 'Il favoloso mondo di Amelie' - scrive ora la giornalista sui suoi social - ma non è Parigi, è via Massena, a Milano". Parlando con Daniele si è accorta, anzitutto, che era più che altro preoccupato della salute della pianta. Le ha chiesto infatti dove si trova: "Era preoccupato che almeno qualcuno se ne prendesse cura. Quello contava più del furto. Insomma, è finita pure che mi sono commossa. Per una pianta", racconta ora Lucarelli. 

Nel seguito della conversazione, Daniele le ha spiegato di volere semplicemente "che quell'angolo fosse più bello per me e per tutti", ma anche lanciare un invito "ad attivarsi per prendersi cura del posto in cui si vive". E aveva anche realizzato un video, intitolato 'abbi cura'.

"Che ne dice Beppe Sala, regaliamo una pianta bellissima a quell'aiuola?", chiede Lucarelli. E chissà che il sindaco (o il municipio 8) non accolga l'invito. "E' finita pure che mi sono commossa. Per una pianta. O forse solo per una bella storia, che nasce dalla mia attesa di un taxi seduta su un’aiuola, un mucchietto di terra smossa e un bigliettino arrabbiato", conclude la giornalista.

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