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I registi di Gomorra e Suburra dirigeranno una nuova serie girata a Milano

Si chiama Blocco 181, è diretta da Giuseppe Capotondi ed è il primo progetto televisivo del rapper Salmo. Sarà girata nelle periferie e tra le comunità multietniche

Periferie, comunità multietniche, giovani attori, un noto fotoreporter e la direzione dei registi di Suburra e Gomorra. Sono questi alcuni degli ingredienti di Blocco 181, la nuova serie girata a Milano, nonché primo progetto televisivo del rapper Salmo, per la quale lo scorso autunno si erano tunuti i casting

Alla regia della serie, prodotta da Sky Original con TapelessFilm e Red Joint Film, ci saranno Giuseppe Capotondi (Suburra – La serie, La Doppia Ora, La tela dell'inganno) con Ciro Visco (Gomorra – Quarta stagione, Doc – Nelle tue mani) e Matteo Bonifazio (che ha all’attivo campagne pubblicitarie per numerosi brand internazionali e collabora con molte case di produzione a livello internazionale).

Il progetto, che si comporrà di otto episodi, vedrà il rapper Salmo nelle vesti di supervisore, produttore musicale, creativo e attore. Protagonisti di Blocco 181, le cui riprese si svolgeranno durante l’estate 2021 a Milano, saranno giovanissimi attori ancora poco conosciuti al grande pubblico. Laura Osma (El Chapo) sarà Bea, ragazza latino-americana che si troverà divisa tra la fedeltà alla sua famiglia e alla sua gang e la voglia di cambiare la sua vita; mentre Alessandro Piavani (The Two Popes, La Mafia Uccide Solo d’Estate – La serie, I Medici) e Andrea Dodero (Non Odiare) vestiranno rispettivamente i panni di Ludo e Mahdi, due amici uniti come fratelli.

A raccontare, immortalando e fissando con il suo occhio e con il suo straordinario obiettivo le immagini, il set e le scene sarà Gabriele Micalizzi, noto fotoreporter di guerra e collaboratore di numerose testate giornalistiche. A fare da sfondo all’intero racconto – incentrato su tematiche come conflitti generazionali, rivalsa femminile e, soprattutto, lotta per la conquista del potere – il Blocco 181, un complesso edilizio della periferia milanese che sarà il teatro perfetto per una storia di amore, vendetta, libertà e affermazione personale.

"In Blocco 181 - spiega il regista Capotondi - racconteremo una storia in cui i personaggi non fanno quello ci si aspetta da loro. In un mondo in cui si naviga a vista, in cui spesso l’orizzonte è coperto dalla nebbia, è impossibile seguire perfettamente la riga di mezzeria. I nostri protagonisti fanno di tutto per emanciparsi dalle famiglie, dai costrutti sociali, da loro stessi: un po’ per ambizione, per innamorarsi, o per guadagnare potere. Per cercare di essere felici. Ecco perché sono molto contento di far parte del team creativo di Blocco 181. Con Ciro Visco e Matteo Bonifazio, insieme alla produzione Sky Studios, stiamo immaginando e vogliamo realizzare una favola nera in cui domini l’inaspettato dell’animo umano: ciò che per me, da regista, è più interessante raccontare".

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