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Lo psicologo e il pedagogista a scuola: la proposta di legge in Lombardia

L'idea per dare un aiuto ai ragazzi, spesso vittime degli effetti del lockdown, della didattica a distanza e del distanziamento imposti dalla lotta al covid

Un servizio psico-pedagogico nelle scuole per rispondere agli effetti dell'emergenza covid. L'idea è contenuta in un progetto di legge depositato in consiglio regionale da Gigliola Spelzini, consigliera della Lega, per colmare una lacuna presente nel sistema scolastico (non solo in Lombardia): l'assenza di un servizio strutturato di psico-pedagogia, ancor più necessario alla luce delle problematiche indotte dalla pandemia covid, dall'isolamento "forzato", dalla didattica a distanza e così via.

«Non è un mistero - commenta Spelzini - che le misure di contenimento del virus, come i lockdown o la didattica a distanza, abbiano determinato un impatto molto forte sotto il profilo relazionale ed emozionale. Questo momento di emergenza ci obbliga ad uno sforzo e a cambiamenti straordinari, dove gesti e comportamenti spontanei hanno perso il carattere della normalità e quotidianità, per adeguarsi ad una situazione di emergenza e prudenza dovuta alla pandemia, influenzando vissuti ed emozioni anche della scuola, e soprattutto degli alunni».

Le lezioni riprese e sospese, spesso in modo imprevisto, ma anche il distanziamento sociale stesso, le difficoltà economiche che hanno colpito non pochi genitori: tutti elementi che hanno avuto un innegabile e forte impatto, rendendo le persone più fragili, ansiose. «Da qui - prosegue Spezini - il progetto di istituire un nuovo servizio, il servizio psico-pedagogico, composto da due professionalità fondamentali e specifiche: lo psicologo e il pedagogista, capaci di aiutare gli insegnanti ed i dirigenti scolastici a promuovere una didattica innovativa volta al benessere e all’inclusione».

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