Natale felice per il 75enne che rischiava lo sfratto: una Fondazione gli salderà il debito

L'uomo ha una pensione troppo bassa rispetto al canone d'affitto dell'appartamento in cui vive da 50 anni. Gara di solidarietà

Repertorio

Da una parte un anziano che non riesce a pagare l'affitto del suo appartamento, dove vive da cinquant'anni. Dall'altra i padroni di casa, cioè una società immobiliare, che "devono" dargli il preavviso di sfratto per morosità ma non vorrebbero procedere, e si sono rivolti al Comune di Milano affinché faccia qualcosa.

E la storia ha un lieto fine: il debito accumulato finora in canoni di locazione non pagati è stato estinto dalla Fondazione Condividere, creata da un architetto milanese per opere di solidarietà, grazie a un accordo con il Comune e con i proprietari di casa. La notizia è arrivata alla Vigilia di Natale e ha ovviamente reso felice l'uomo, un elettricista di 75 anni che, a causa di un serio problema di salute, non può più lavorare e vive con una pensione di 700 euro al mese.

Una pensione che però non gli basta, perché il solo canone d'affitto dell'appartamento in cui vive, in via Porpora, costa 650 euro al mese: ecco perché nel tempo l'uomo ha accumulato un debito ingente. Tuttavia finora l'immobiliare proprietaria di quell'alloggio non ha voluto sfrattarlo, permettendogli di continuare ad abitare nell'appartamento.

La soluzione è arrivata dopo un appello sulla stampa. Fondazione Condividere ha deciso di accollarsi il debito pregresso, di circa 11 mila euro. «Salderò io l'intero debito pregresso di Gaetano a condizione che da gennaio in poi il Comune si impegni a fargli avere un sussidio mensile che gli consenta di pagare l'affitto senza difficoltà», si legge sulla pagina Facebook della Fondazione, a firma dell'architetto Roberto Bagnato: «Un esempio di collaborazione pubblico-privato che spero potrà ripetersi anche in futuro ed entro domani o martedì andrò a conoscere di persona Gaetano per dirgli che almeno il prossimo sarà un buon Natale anche per lui».

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L'accordo: sarà riconosciuto "moroso incolpevole"

E l'accordo prevede appunto che il Comune (che già provvede a procurare all'ex elettricista i pasti) avvii le pratiche per riconoscere la situazione di "morosità incolpevole", grazie alla quale si può accedere a diversi benefici per venire incontro proprio a situazioni come questa. La proprietà invece provvederà ad abbassare il canone. Così l'uomo, che soffre di una malattia agli occhi, potrà continuare ad acquistare i colliri di cui ha bisogno e, contemporaneamente, a pagare il canone d'affitto dell'appartamento che, da cinquant'anni, è la sua casa.

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