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Venerdì, 19 Agosto 2022
Il caso / Gallaratese / Via Bolla

Gli abusivi di via Bolla con bambini avranno case alternative

Scoppia la polemica. De Corato (Fdi): "Gli stiamo dicendo che fanno bene a occupare". Rozza (Pd): "Decisione della Prefettura e della Regione, lo prevede il decreto Salvini"

Ancora una volta i partiti politici litigano su via Bolla, zona Gallaratese, dove si trovano due caseggiati (fortemente ammalorati dal punto di vista strutturale) in gran parte occupati da famiglie e cittadini di origine rom. Il nodo del contendere è ora il ricollocamento delle famiglie composte anche da minorenni oppure comunque in "stato di necessità", che all'atto pratico significa trovare un nuovo appartamento da parte di MM e Aler. A giugno una maxi rissa aveva coinvolto una sessantina di persone, motivo per cui si era tornati a parlare della situazione.

L'inferno di via Bolla

E c'è scambio di accuse tra centrodestra e centrosinistra. Affila le armi (verbali) Riccardo De Corato, assessore regionale alla sicurezza in quota Fratelli d'Italia, secondo cui "sta accadendo quanto avevo temuto a giugno": all'epoca, il ricollocamento era stato preannunciato da Lamberto Bertolé, assessore comunale del Pd ai servizi sociali. "Un provvedimento - continua De Corato - con cui il Comune di Milano di fatto afferma che, data la loro situazione, quindi figli piccoli, reddito basso e così via, gli abusivi hanno fatto bene ad occupare, perché in quelle condizioni potevano fare solo quello. Ora Aler e MM dovranno trovare un alloggio alle famiglie nomadi, facendosi beffe di una graduatoria che vede oltre 23mila milanesi (onesti e rispettosi delle leggi) in fila ad aspettare l’assegnazione di una casa".

Secondo De Corato, quindi, la prospettata soluzione del problema di via Bolla si sta traducendo "da una parte in solo sei sgomberi portati a termine e dall'altra nel riconoscimento dello stato di necessità a gran parte dei nomadi occupanti abusivi". L'assessore regionale, ex vice sindaco di Milano, parla di "sanatoria degli abusivi" che costituisce "un precedente ed un invito esplicito a delinquere". Una sponda a De Corato arriva da Alessandro De Chirico, capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino, che ha presentato un'interrogazione per sapere quanti sono i nuclei familiari ai quali verrà accordato lo stato di necessità.

"Obbligati dal decreto Salvini"

Non la pensa allo stesso modo Carmela Rozza, consigliera regionale del Pd, secondo cui è in base al 'decreto discurezza' varato da Matteo Salvini (leader della Lega), quand'era ministro dell'Interno, che in caso di sgombero occorre trovare soluzioni alternative per le famiglie fragili, tra cui quelle con i minorenni. "Il presidente della Regione Attilio Fontana informi i suoi assessori che il collocamento delle famiglie con minori in alloggi temporanei è stata decisa al tavolo della Prefettura, con presenti la Regione, il Comune e Aler, sulla base di quanto prevede il decreto sicurezza firmato dall’allora ministro degli Interni Matteo Salvini", afferma Rozza: "In base a quel decreto la giunta Fontana ha proposto, e fatto votare al consiglio regionale, una modifica alla legge regionale sulla casa che amplia la possibilità di utilizzo degli alloggi temporanei, proprio in vista di sgomberi come quello di via Bolla. Insomma, De Corato, se proprio vuole, se la prenda con Salvini, con Fontana e con i consiglieri regionali di Fdi, Lega e Forza Italia che hanno dato il loro consenso all’emendamento proposta dalla giunta di cui egli stesso fa parte".

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