Martedì, 21 Settembre 2021
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Si laurea e (subito) ringrazia i medici che le hanno salvato la vita

La giovane paziente dell'ospedale Pini ha ringraziato i medici che l'hanno operata a gennaio 2019 e a marzo 2020

Silvia (foto Pini)

Il sole illumina l’abito azzurro a fiori e i lunghi boccoli biondi di Silvia che sostengono la corona d’alloro nel giorno della sua laurea. Sorride compiaciuta e felice per aver il traguardo che ha appena raggiunto. 

È la descrizione di una foto arrivata all’Asst Gaetano Pini-Cto che ritrae una giovane neodottoressa nel giorno della sua laurea. Quello che l’immagine non racconta è il percorso a ostacoli che Silvia ha dovuto affrontare per raggiungere il suo obiettivo, fatto di sofferenza, ma anche di gioia. Silvia infatti è una paziente in cura presso l’unità operativa complessa di chirurgia ortopedica oncologica del Pini, diretta da Primo Andrea Daolio; a lui e al suo team è andato il primo pensiero della giovane che ha voluto condividere la felicità della traguardo raggiunto inviando ai medici e a tutto il personale del reparto una lettera di ringraziamento, in cui ripercorre la sua storia.

La lettera di Silvia ai medici del Pini

"Sono Silvia Caldinelli, una paziente del reparto Chirurgia Ortopedica Oncologica del Presidio Ospedaliero Gaetano Pini. Nel giorno della mia Laurea triennale, io e la mia famiglia vogliamo ringraziare sentitamente il nostro primario dott. Primo Daolio e la sua splendida equipe, in particolare il dott. Stefano Bastoni, la dott.ssa Eleonora Marini, la segretaria Cristina e tutto il personale, per aver contribuito a farmi raggiungere questo traguardo. Grazie alla loro professionalità, alla dedizione e al loro sostegno umano, ho potuto superare due importanti interventi chirurgici, il 17 gennaio 2019 e il 03 marzo 2020. Sono stati momenti difficili per me e per i miei cari anche se affrontati nella consapevolezza di essere nelle "mani migliori". La salute è un bene prezioso spesso dato per scontato e io ho capito che purtroppo non è sempre così ma che è importante, nella malattia, affidarsi e fidarsi delle persone giuste, di chi lavora con passione, dedizione e positività. La nostra gioia di oggi è condivisa con Voi tutti. Grazie di cuore".

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