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Silvia Romano al rientro a casa

Silvia Romano al rientro a casa

Silvia Romano insultata dagli hater sui social: la procura chiede l'archiviazione dell'indagine

La procura di Milano ha chiesto l'archiviazione del fascicolo. Deciderà un gip

Potrebbe essere archiviato nei prossimi giorni il fascicolo d’indagine, affidato al pm Alberto Nobili, contro gli hater che avevano insultato, minacciato e denigrato sui social Silvia Romano, la cooperante milanese liberata il 9 maggio dopo una lunga prigionia in Kenya.

La giovane era stata bersagliata dagli haters su Facebook e Instagram dopo che si era diffusa la notizia della sua conversione all'Islam durante la prigionia e del pagamento di un riscatto non meglio precisato da parte dello Stato italiano. L’indagine, coordinata dal capo della sezione anti terrorismo della procura di Milano, ha portato i carabinieri del Ros a vagliare numerosi messaggi di odio postati sui social, ma dal punto di vista giuridico — precisano i magistrati — il loro contenuto non costituisce una fattispecie di reato essendo stato depenalizzato il reato di ingiuria. 

Alcuni post contenevano profili di minacce, arrivati attraverso profili falsi, reato che tuttavia non è procedibile d'ufficio ma solo sulla base di una querela, mai presentata dalla ragazza. Per questo la procura ha chiesto l’archiviazione del fascicolo. La decisione verrà presa nei prossimi giorni da un giudice per le indagini preliminari.

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