Attualità Porta Ticinese / Via Giuseppe Ripamonti, 88

È quasi pronto il laboratorio di Milano per le città del futuro

La struttura sarà operativa nel 2022 ma adesso il comune sta cercando un gestore

Il cantiere è quasi arrivato alla fine (i lavori termineranno a settembre 2020), adesso Palazzo Marino sta cercando un gestore per lo Smart City Lab, il laboratorio di viale Ripamonti interamente dedicato alle imprese e alle start-up che lavorano per progettare le città del futuro.

La struttura punta a essere il primo incubatore cittadino interamente dedicato alle imprese e alle start up che operano in ambito "smart city". Le porte di via Ripamonti 88 apriranno nel 2022, l'hub sarà polifunzionale e destinato a ospitare tutte le realtà che con i loro progetti contribuiranno al miglioramento della qualità vita in città e dei suoi abitanti. "Con questo progetto - ha spiegato l’assessora alle Politiche del lavoro, attività produttive e commercio, Cristina Tajani - restituiamo alla città un'area che per anni è stata soggetta al degrado e all’abbandono. Milano avrà un nuovo hub, uno spazio ibrido dove creare nuova occupazione e ospitare imprese e tecnologie finalizzate al miglioramento della vivibilità, dell’accessibilità, dell’ambiente: in una parola impegnate a migliorare la qualità di vita in città e per i suoi abitanti grazie alla contaminazione tra le diverse anime creative, produttive, commerciali, tecnologiche, presenti sul territorio".

Come è nato lo Smart City Lab

Nello specifico Smart City Lab è il risultato di un Accordo di Programma stipulato tra il Comune, il Ministero dello Sviluppo Economico e Invitalia. Un progetto che ha potuto contare un finanziamento di 5 milioni di euro da parte del Ministero dello Sviluppo economico per la realizzazione della struttura, mentre il Comune oltre alla concessione dell’area ha messo a disposizione 500 mila euro per le dotazioni informatiche e le attrezzature necessarie all’avvio dell’attività d’incubazione delle imprese.

L’area riqualificata in via Ripamonti 88, al centro del nascente polo innovativo di Porta Romana, è di oltre 4mila metri quadrati con oltre mille metri quadrati dedicati al verde con un edificio sviluppato su 2 piani, per una superficie complessiva di 1.600 metri quadrati, con più di 600 metri quadrati di tetto giardino per ospitare piccoli eventi manifestazioni e 533 metri quadrati di parcheggio. Al suo interno ospiterà tutte le funzioni tipiche dei luoghi per l'innovazione: coworking, aule formazione, sale conferenze, uffici e showroom per startup e servizi di incubazione oltre ad una caffetteria e spazi esterni aperti al quartiere. Entro la fine del mese di settembre verranno completati tutti i lavori di realizzazione della struttura.

Come candidarsi per gestire lo spazio

Palazzo Marino ha lanciato un avviso esplorativo per la ricerca del gestore della nuova realtà. Alla manifestazione di interesse possono partecipare soggetti pubblici, privati o del privato sociale interessati a sviluppare progettualità in linea con la nuova vocazione dello spazio. Soggetti che dovranno essere in possesso dell’esperienza, della competenza e della capacità tecnico economico finanziaria per realizzare il progetto Smart City Lab. La concessione dell’intera struttura avrà durata di 12 anni.

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