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Venerdì, 3 Dicembre 2021
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Scoperta società segreta no vax ispirata a 'V per vendetta': denunciata una milanese

Minacce a esponenti delle istituzioni e a un medico a favore del vaccino. Propaganda su Facebook e reclutamento di nuovi affiliati su Telegram

Una società segreta no vax e no green pass, chiamata Guerrieri ViVi e ispirata al film cult 'V per vendetta', che faceva propaganda su Facebook, reclutava i propri adepti su Telegram e pianificava azioni ai danni di centri vaccinali, infettivologi, politici e giornalisti. È quanto ha scoperto la polizia di Stato, che in queste ore sta effettuando perquisizioni in tutta Italia. A Milano, in particolare, è stata perquisita la casa di una donna di 50 anni, incensurata, la quale è stata denunciata per associazione segreta.

Nello specifico la polizia postale ligure, con la collaborazione di quella di Milano (oltre che di Torino, Bari, Roma, Firenze, Venezia, Trieste, Palermo e Catania) e della Digos, con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Genova, ha eseguito, nelle prime ore della mattinata di giovedì 18 novembre, ventiquattro perquisizioni nell’ambito di una vasta operazione per individuare i vertici e le figure intermedie dell'associazione, i quali organizzavano delle azioni vandaliche che poi avrebbero dovuto compiere gli adepti. In totale in tutta Italia sono state effettuate 29 perquisizioni, in Lombardia, oltre a Milano, sono coinvolte le province di Bergamo, Brescia e Varese.

La società segreta 'guerrieri vivi'

L'indagine è partita dopo che alcuni esponenti delle istituzioni regionale e un medico infettivologo erano stati minacciati a causa delle loro posizioni pro vaccino. La società segreta, come accertato, era presente su Facebook, dove svolgeva attività di propaganda per avvicinare proseliti; poi gli affiliati, che prendevano il nome di Guerrieri ViVi ed ai quali veniva assegnato un numero di matricola, venivano invece reclutati su canali Telegram pubblici; mentre il coordinamento delle azioni si svolgeva su canali Telegram privati.

Il simbolo dell’organizzazione è formato da una doppia 'V' racchiusa in un cerchio, di colore rosso, probabilmente ispirato al film 'V per vendetta'. Una volta entrati nelle chat di reclutamento, gli 'aspiranti guerrieri' dovevano ascoltare una serie di audio, registrati da una voce contraffatta, nei quali si parlava dell’instaurazione di un nuovo ordine mondiale, governato da intelligenze artificiali e si ipotizzavano parallelismi tra il regime nazista e l’attuale situazione di emergenza. Finito il percorso di formazione era necessario superare un esame e si veniva guidati da un tutor per la realizzazione delle prime operazioni.

Gli adepti, infatti, erano indotti a compiere azioni di vandalismo ai danni di centri vaccinali, a intralciare e sabotare la campagna di vaccinazione, e a pubblicare in maniera coordinata e a orari prestabiliti, attraverso account falsi, post denigratori che prendevano di mira politici, infettivologi e giornalisti. Specifici programmi di reclutamento, inoltre, erano stati previsti per i no vax appartenenti alle categorie dei sanitari, degli insegnanti e degli appartenenti alle forze dell’ordine.

Ancora in corso le indagini per identificare altri affiliati e i responsabili degli atti vandalici e degli altri reati commessi dagli aderenti all’associazione. Le accuse ipotizzate, al momento, sono di costituzione e partecipazione ad associazione segreta e istigazione all’interruzione di pubblico servizio.



 

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