Ospedali privati, quanti fondi da regione Lombardia: "Ci fregano i soldi dal portafoglio"

Il Pirellone si fa carico del 50% dei costi del rinnovo contrattuale per gli operatori della sanità privata. Esplode la polemica politica. Il M5s durissimo: "La regione regala soldi ai privati"

Un contratto scaduto da 14 anni ormai. Le grandi associazioni di categoria che fanno muro contro muro da oltre un decennio. E alla fine l'intervento, provvidenziale ma decisamente esoso, del Pirellone. Esplode un altro caso nella sanità lombarda, già messa a dura prova dai difficili mesi di gestione dell'emergenza coronavirus. Nei giorni scorsi, infatti, l'assessorato al Welfare - guidato da Giulio Gallera - ha deciso di farsi carico di una parte delle spese che i grandi gruppi di ospedali privati dovranno affrontare per il rinnovo dei contratti dei loro lavoratori. E chiaramente c'è chi non l'ha presa bene. 

"Mentre i lombardi sono in vacanza, la regione regala soldi alla sanità privata - il duro attacco di Marco Fumagalli, consigliere del Movimento 5 stelle lombardo -. In data 5 agosto, la giunta regionale, con la delibera 3518 dall’anonimo oggetto «Determinazioni in ordine alla gestione del servizio sanitario e sociosanitario per l’esercizio 2020-1°provvedimento» stabilisce di farsi carico del 50% dei costi del rinnovo contrattuale della sanità privata con interventi relativi alle tariffe e ai budget nei limiti delle risorse disponibili. Questo significa - ha sottolineato il grillino - che, ad esempio, un ospedale come il San Donato che nel 2019 ha fatto un fatturato di 170 milioni di euro con un utile netto di quasi 34 milioni di euro, riceverà dei fondi extra per pagare i propri dipendenti”. 

5 milioni solo per il 2020

I fondi extra, stando ai conti del consigliere pentastellato, sarebbero non pochi: si parla di 5 milioni di euro trasferiti agli ospedali privati soltanto per i restanti mesi del 2020. 

“Se Regione Lombardia ha così a cuore i dipendenti degli Ospedali privati, perché non impone a questi imprenditori di applicare il Ccnl della sanità pubblica? Perché non impone di assumere i medici anziché tenerli a partita Iva? Il San Donato ha solo un medico assunto. Perché impegnarsi ad aumenti di tariffa e di budget nei confronti di chi fa già enormi utili per pagare i dipendenti? Non possono usare i margini che hanno per pagare i dipendenti e diminuire gli utili? - le tante domande, per ora senza risposta, di Fumagalli -. Ma ai lavoratori delle cooperative che stanno nella sanità con uno sfruttamento enorme, i soldi dell’aumento di stipendio lo passa Regione Lombardia? No, perché in queste cooperative, che sono al limite della legge, non ci sono Alfano e Maroni a fare i presidenti”, ha proseguito il grillino, facendo ancora riferimento al gruppo San Donato. 

"Allora questo provvedimento sa tanto di cambiale elettorale con i lavoratori presi come merce di scambio - il suo j'accuse -. Siamo proprio al feudalesimo sanitario con i signori che guadagnano sul lavoro dei servi della gleba”.

“Ancora una volta stiamo trasferendo risorse al privato togliendole al pubblico, ci stanno fregando i soldi dal portafoglio e già il 27 novembre 2019 interrogavo in Aula l’assessore Gallera per capire se tutto questo fosse vero. Nella sua risposta, Gallera non citava quale fosse l’impegno economico previsto: ora possiamo dire che 5 milioni, per solo gli ultimi mesi dell’anno corrente, corrisponderanno ad almeno una decina di milioni di euro a regime che andranno ad arricchire le tasche del privato sottraendole dai nostri portafogli e dalle disponibilità della sanità pubblica che avrà meno prestazioni da svolgere”, ha sottolineato il grillino. 

La soluzione dei 5 stelle

L'obiettivo dei 5 stelle, chiaramente, non è cancellare il rinnovo del contratto dei lavoratori, ma lottare affinché l'accordo arrivi senza impegnare soldi pubblici. 

E una soluzione Fumagalli l'ha già proposta: "Dato che ho depositato una risoluzione in cui chiedo che agli ospedali privati si applichi il Ccnl della Sanità pubblica per quanto compatibile, pena il mancato accreditamento, mi immagino che se Regione Lombardia vuole veramente bene ai lavoratori della sanità privata non avrà problemi ad approvare tale misura. Se non lo farà - ha concluso - significa che ha più a cuore gli interessi degli imprenditori”.

Foto - La delibera discussa

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