Mercoledì, 27 Ottobre 2021
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Caporalato, commissariata la Spreafico spa: sequestro da 6 mln

Per il colosso dell'ortofrutta il tribunale di Milano ha disposto l'amministrazione giudiziaria per un anno

Amministrazione giudiziaria di un anno per il colosso dell'ortofrutta Spreafico spa. È quanto ha deciso la sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano, presieduta da Fabio Roia, all'esito di un'indagine del pm Paolo Storari e della guardia di finanza di Lecco sul caporalato sulla manodopera. All'azienda, che fattura 350 milioni di euro l'anno, sono anche stati sequestrati 6 milioni.

L'inchiesta ha fatto luce su un meccanismo di consorzi e cooperative, in rapporti con la Spreafico, che assumevano i lavoratori. Il colosso, che si occupa di mercato all'ingrosso di frutta e verdura, si sarebbe avvalso della manodopera fornita a basso costo dalle coop, in regime di "concorrenza sleale" ed evadendo le imposte, nell'ambito degli appalti ottenuti.

Ad emergere delle indagini un vero e proprio sistema di caporalato che prevedeva il reclutamento e lo sfruttamento di lavoratori stranieri, in stato di bisogno, senza specializzazione e sottopagati; l'evasione delle tasse mediante l'emissione e annotazione di fatture false, con benefici fiscali sia per la Spreafico che per le cooperative che si alternavano nel tempo; la creazione del cosiddetto "fenomeno della transumanza dei lavoratori".

Ad essere scoperte sarebbero state anche presunte intimidazioni nei confronti dei lavoratori, che in passato avevano protestato lamentando, da parte dei datori di lavoro, il rispetto di precedenti accordi siglati con le rappresentanze sindacali, volti ad adeguare il contratto dei lavoratori alle mansioni realmente svolte. Ad essere contestata alle società indagate anche la "dichiarazione fraudolenta mediante l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti".

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