Venerdì, 19 Luglio 2024
Lo stadio

La polemica sul progetto "che non esiste" per ristrutturare San Siro

Per il direttore generale del Comune di Milano non esisterebbe alcun progetto dopo lo studio di fattibilità di Webuild. De Chirico (Fi): "Omissione d'atti d'ufficio, gravissimo che non me lo facciano vedere". E Sala risponde agli architetti: "Dubbi prematuri"

La posizione dell'ordine degli architetti sulla ristrutturazione di San Siro? "Prematura", per il sindaco di Milano Beppe Sala. Ma intanto scoppia il caso del 'progetto' di Webuild, mostrato alle squadre e al sindaco, di cui però nessun altro, per ora, ha visto alcunché. Riassumiamo: gli architetti milanesi, all'indomani delle prime rivelazioni sullo studio di fattibilità realizzato da Webuild per ristrutturare lo stadio, avevano chiesto un concorso di progettazione, come "strumento privilegiato per garantire trasparenza, meritocrazia e il massimo interesse pubblico nella qualità del risultato". Insomma, trasparenza sull'affidamento degli incarichi e sugli attori in campo.

Nel frattempo, Milan e Inter devono ancora rispondere alle linee guida dello studio di fattibilità, illustrate ai club da Webuild. "Non so se ci saranno nuovi incontri, questa settimana", ha commentato il sindaco: "So che le squadre stanno guardando il progetto e stanno riflettendo sui soldi, stanno parlando con Webuild".

La polemica

E sulla natura del documento che la società leader nelle costruzioni ha mostrato al sindaco e ai club si è scatenata una polemica politica, scatenata da un accesso agli atti chiesto da Alessandro De Chirico di Forza Italia per visionare il 'progetto'. "Il direttore generale mi ha risposto che non esiste alcun progetto", ha rivelato De Chirico lunedì pomeriggio: "Oggi il sindaco ha dichiarato ai cronisti presenti che Milan e Inter stanno studiando il progetto. Le cose sono due: o il sindaco sta smentendo il suo capo di gabinetto oppure qualcuno sta lavorando in modo poco corretto".

Un tema ripreso da consiglieri comunali, anche di maggioranza, come Carlo Monguzzi (Europa Verde) e Alessandro Giungi (Pd), che hanno chiesto trasparenza sul punto, spiegando di avere letto soltanto sui giornali i dettagli di come sarà il nuovo Meazza (ad esempio, con il completamento del terzo anello per recuperare posti 'popolari'). Webuild, nei giorni scorsi, aveva fatto sapere che la proposta (offerta alle squadre gratuitamente) era stata realizzata "sulla base del diritto del proponente" per valutare la fattibilità tecnico-economica della ristrutturazione.

Diversa la posizione di Michele Mardegan (Fratelli d'Italia), secondo cui la cosa più importante è non perdere tempo. "Altrimenti - ha detto in consiglio comunale - le due squadre se ne andranno, perché stanno già lavorando in tal senso, e noi non potremo più ristrutturare lo stadio".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La polemica sul progetto "che non esiste" per ristrutturare San Siro
MilanoToday è in caricamento