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Mercoledì, 18 Maggio 2022
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Nuovo stadio, tutto fermo: il comune vuole sapere chi sono i proprietari di Inter e Milan

Il comune rinnova l'appello ai club: "Restiamo in attesa, nella speranza di poter procedere"

Palla al centro e 0-0. Fase di stallo totale nel percorso che dovrebbe portare Milano ad avere un nuovo stadio a San Siro. Giovedì a tentare un contropiede per sbloccare il risultato, dopo un palleggio che va avanti ormai da giorni, è stato il comune di Milano che con una lettera si è rivolta a Inter e Milan, le due squadre che dovrebbero poi usare il "rinato" Meazza. 

Il tema sul piatto della bilancia è sempre lo stesso: da palazzo Marino, prima di dare il via libera all'analisi delle varie proposte, vogliono conoscere i reali proprietari dei club, soprattutto della società rossonera dopo le voci - partite da un'inchiesta di Report - che vedrebbero i due finanzieri italiani Gianluca D'Avanzo e Salvatore Cerchione come i reali controllori del Milan, attraverso una società lussemburghese, al posto del fondo Elliot di Paul Singer. 

Nella lettera - ha fatto sapere palazzo Marino in una nota - l'amministrazione ha chiesto "alcuni chiarimenti e ulteriori approfondimenti". Si parte - mettono nero su bianco dal comune - "dalla necessità, come previsto dal Dpr 231/07, di poter accedere alla documentazione che attesti il possesso dei requisiti di partecipazione dei soggetti proponenti e l’effettiva titolarità delle azioni delle società proponenti". In pratica, dal burocratese: la giunta Sala vuole sapere chi siano i proprietari delle squadre, un "tema su cui da tempo la Direzione Appalti del Comune ha chiesto approfondimenti alle società e che, più di recente, è stato sollecitato anche dal Consiglio Comunale".

Ma quello non è l'unico problema. "Tra i punti inseriti nella lettera, anche la richiesta di opportuni chiarimenti rispetto alla quantità e alla qualità degli spazi che rimarranno ad uso pubblico, verde, aree pedonali, piazze, servizi. Vengono inoltre sollecitate precisazioni sulle funzioni di intrattenimento da convenzionare con il Comune di Milano e sono richieste integrazioni in merito alle valutazioni che supportano il piano economico finanziario", hanno spiegato dal comune. 

Ed è stato lo stesso comune a chiarire, senza troppi giri di parole, che senza risposte non si va avanti. "L’Amministrazione - hanno concluso da palazzo Marino - resta ora in attesa delle spiegazioni richieste, nella speranza di ricevere riscontro in tempi brevi e poter procedere all'esame della proposta".

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