rotate-mobile
Attualità

Nuovo stadio del Milan a San Donato: non ci sarà il referendum

Respinta la richiesta del comitato "No stadio" che avrebbe voluto un referendum

Niente referendum. Anche a San Donato Milanese, come già accaduto a Milano, il collegio dei garanti ha dichiarato "inammissibile" la richiesta presentata dal "comitato No stadio" a inizio febbraio. "La decisione del Collegio - nominato dal consiglio comunale e composto dal segretario generale dell’ente e da un avvocato amministrativista scelta tra una rosa proposta dall’ordine degli avvocati di Milano e da una dirigente di un’amministrazione pubblica - è giunta al termine di un iter che ha incluso anche un’audizione dei rappresentanti del comitato che hanno potuto argomentare di persona la loro posizione", si legge in una nota del comune milanese, dove la società rossonera vorrebbe creare il proprio stadio dopo i problemi con l'abbattimento e il rifacimento del Meazza. 

"Volete voi che sul territorio di San Donato Milanese venga realizzato un intervento a carattere sportivo e commerciale che includa l’inserimento di un nuovo stadio di calcio?", era la potenziale domanda da porre ai cittadini. "Nella scelta di inammissibilità il collegio ha indicato, tra le varie motivazioni, che «il quesito referendario è diretto a incidere su materia di competenza non esclusiva del Comune di San Donato Milanese e, in ogni caso, sarà oggetto di variazione della pianificazione urbanistica comunale, constatazioni che pongono in rilievo il profilo di inammissibilità dell’iniziativa referendaria»", ha chiarito l'amministrazione.

"Con questa decisione è stato valutato che il quesito referendario non è ammissibile. Ne prendiamo atto sottolineando come il referendum rappresenti uno strumento di partecipazione, che intendiamo comunque garantire attraverso un percorso di informazione, ascolto e confronto che coinvolgerà cittadini, associazioni, aziende e le tante realtà che rappresentano l’intera comunità sandonatese", il commento del comune. "Ho immediatamente provveduto - ha spiegato il sindaco - a trasmettere la comunicazione al comitato promotore e al consiglio comunale".
 
Contrariato il comitato, che ha invece parlato di "una triste e ulteriore constatazione di come sia lontana l'amministrazione di San Donato Milanese dalla consapevolezza dell'esistenza di un diritto di cittadinanza sulla partecipazione pubblica alle decisioni sull'ambiente". Secondo la docente del Politecnico e componente del Comitato Arianna Azzellino si tratta di "un diritto sancito nella Convenzione di Aarhus nel 1998 e poi recepito prima dalla Direttiva europea 2003/35/CE e poi dalla nostra stessa normativa". "Qui si dichiara inammissibile un referendum meramente consultivo quando si sta valutando un progetto che modificherebbe in modo irreversibile la qualità della vita degli abitanti di San Donato e dei comuni a esso confinanti senza che nessuna delle attuali componenti politiche della giunta sandonatese - ha concluso - abbia mai neppure lontanamente inserito un progetto del genere nel proprio programma elettorale".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Nuovo stadio del Milan a San Donato: non ci sarà il referendum

MilanoToday è in caricamento