menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
La protesta davanti all'ospedale

La protesta davanti all'ospedale

Milano, Pd: "Inaccettabile che al Pini gli operatori delle pulizie a rischio covid guadagnino 700 euro"

È questo l’auspicio del consigliere regionale del Pd, Pietro Bussolati, a seguito dell’audizione che si è tenuta in Commissione Attività produttive. Le sue parole

"Inaccettabile che al Pini gli operatori delle pulizie ad alto rischio per l’emergenza covid siano pagati 700 euro al mese. Cambiare le regole delle gare d’appalto".

È questo l’auspicio del consigliere regionale del Pd, Pietro Bussolati, a seguito dell’audizione che si è tenuta in Commissione Attività produttive dei rappresentanti della Filcams Cgil di Milano in merito al cambio d’appalto, (avvenuto dopo la gara bandita da Aria, la centrale d’acquisti della Regione), del servizio di pulizie e disinfezione all’Asst Gaetano Pini. 

"La gara d’appalto - afferma Bussolati - ha ridotto del 30% le ore di lavoro degli operatori delle pulizie e della disinfezione  che lavorano correndo un rischio altissimo in un ospedale che ha anche il reparto covid. Un fatto gravissimo, che comporta una riduzione dei compensi già modesti per i lavoratori che ora arrivano a guadagnare 700 euro al mese".

"È inaccettabile che in questo momento di grave emergenza sanitaria - conclude Bussolati - si taglino risorse a servizi fondamentali per la buona gestione della sanità lombarda. È fin troppo evidente quanto sia fondamentale in questo momento il lavoro degli operatori delle pulizie e delle disinfezione. La necessità è quella di cambiare le regole  delle gare in modo tale da premiare la qualità del servizio e non solo il massimo ribasso dei costi".

"Da più di un anno - si legge in una nota dell'organizzazione sindacale - cerchiamo di richiamare l’attenzione sui rischi insiti nelle gare di cambio appalto per i servizi di pulizia/sanificazione e ristorazione presso l’Asst Gaetano Pini/Cto. Entrambe le gare sono state aggiudicate all’azienda Markas con importanti ribassi economici: oltre 1,5 milioni di euro in meno in cinque anni per la pulizia/sanificazione, meno 650mila euro circa per la ristorazione".

Lo sciopero del personale incaricato delle pulizie al Pini

Mercoledì i dipendenti degli appalti di pulizia e ristorazione del Pini avevano scioperato per chiedere fondi per riportare i loro contratti di lavoro agli orari precedenti, turni senza orari spezzettati - al momento, dicono, hanno pause non retribuite anche di tre ore -, e uno stop da parte di Regione Lombardia alla logica degli appalti al ribasso che riducono servizi essenziali per i degenti e costringono i lavoratori ad avere stipendi sempre più ridotti.

"Il 16 Ottobre - ha spiegato il sindacato - dopo vari rinvii a causa dell’emergenza covid, l’azienda Markas è subentrata negli appalti al Gaetano Pini e, per salvaguardare il suo profitto, ha tagliato dell’8% le ore dei lavoratori della ristorazione e di ben il 30% per quelli delle pulizie! Una vera vergogna! In questo modo si mette a rischio la sanificazione, perché diventerà impossibile avere abbastanza tempo per pulire l’intero ospedale e garantire un servizio di qualità!".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

Zona arancione: le faq aggiornate a marzo 2021 per capire cosa si può fare

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

MilanoToday è in caricamento