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Domenica, 2 Ottobre 2022
Dopo tre vittime / Duomo / Via Pantano

Gli studenti morti e le proteste contro l'alternanza scuola lavoro

A rispondere ai giovani che manifestano ci ha pensato l'assessore regionale Bolognini

L'assessore regionale allo Sviluppo Città metropolitana, giovani e comunicazione è intervenuto in merito alla protesta organizzata nella mattina di mercoledì da un gruppo di studenti davanti alla sede milanese di Assolombarda. I giovani hanno imbrattato l'ingresso con vernice rossa e posizionato tre lapidi di cartone con i nomi degli studenti morti durante gli stage lavorativi di alternanza scuola lavoro.

"La sicurezza sul lavoro - ha affermato l'assessore Stefano Bolognini - è una questione fondamentale, per tutti e specialmente per i più giovani, che muovono i primi passi nel mondo del lavoro. Le morti di ragazzi in stage o durante l'alternanza sono state una tragedia per tutta la comunità, ma non condivido la soluzione proposta da alcuni studenti. L'alternanza scuola-lavoro - ha aggiunto l'assessore - è un momento importante per tanti giovani, perché hanno la possibilità di avvicinarsi al mondo del lavoro e di apprendere un mestiere sul campo, maturando competenze e vivendo esperienze che serviranno loro in futuro".

"E non sono io a dirlo - ha proseguito - ma i tanti ragazzi e ragazze che ho incontrato e con cui ho dialogato in questi anni visitando il territorio, specialmente in Centri di formazione e scuole professionali. Per gli studenti di questi istituti, anzi, il periodo di tirocinio è fondamentale e, se non avessero la possibilità di svolgerlo, la loro formazione ne risentirebbe. In sintesi - ha concluso l'assessore regionale ai Giovani - ritengo oltremodo giusto concentrare gli sforzi prioritariamente e con urgenza nel rafforzamento delle condizioni di sicurezza sul posto di lavoro. Ma sospendere o abolire in toto l'alternanza scuola-lavoro, come qualcuno chiede, sarebbe sbagliato". 

La protesta degli studenti in via Pantano

I ragazzi di Rete Studenti Milano (Rsm) hanno contestato i mancati controlli alla sicurezza davanti ad Assolombarda. Nell'ingresso di via Pantano. "Le esperienze di alternanza che viviamo - si legge in una nota della Rete - non sono utili per lo sviluppo delle ricerche informatiche né per migliorare eventuali competenze emergenti, ma in compenso inseriscono in maniera del tutto priva di controllo ragazzi che dovrebbero dedicarsi alla propria formazione in un mondo del lavoro dove la sicurezza non esiste, dove le cosiddette 'morti bianche' aumentano di giorno in giorno, dove le aziende che dovrebbero subire controlli dell'ispettorato per la sicurezza sul lavoro ricevono telefonate d'avvertimento da parte dallo stesso.

"Le conseguenze non possono che essere tragiche, con la morte di Giuliano - proseguiva il comunicato - che va ad aggiungersi a quelle di Lorenzo e Giuseppe, il tutto nell'arco di sei mesi scolastici. Rifiutiamo convintamente la definizione di 'morti bianche'. I responsabili ci sono, molti di loro lavorano proprio nello stabile che questa mattina abbiamo deciso di sanzionare, ricordando e evidenziando che Confindustria ha le mani sporche del sangue di tre ragazzi, Lorenzo, Giuseppe e Giuliano. Non dimentichiamo né perdoniamo".

Il blitz degli studenti ad Assolombarda: video

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