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A scuola mancano ancora supplenti: la Azzolina manda commissari a Milano

Obiettivo è 'sorvegliare' il lavoro dell’ufficio scolastico diretto dall'ex ministro Marco Bussetti

Foto Ansa

Dopo la notizia della mancanza di supplenti nelle scuole di Milano a causa di ritardi nelle nomine, la ministra dell'istruzione Lucia Azzolina manda nel capoluogo lombardo tre commissari per 'sorvegliare' sull'attività dell'ufficio scolastico della città, diretto dal provveditore ed ex ministro Marco Bussetti. L'obiettivo dovrebbe essere quello di accelerare le procedure per la nomina dei docenti. 

I dipendenti dell'ufficio scolastico milanese però in una lettera inviata alle più alte cariche dello stato parlando dell'iniziativa dell'Azzolina come di uno tra i tanti "attacchi politici e personali senza precedenti che hanno colpito ingiustamente non solo il dirigente, ma tutti i lavoratori. Lavoratori che, in questo momento di grande difficoltà, hanno dovuto far fronte ad una serie di attività aggiuntive imposte in corso d’opera e a ridosso di scadenze già ristrette e prefissate quali le nomine in ruolo su posti 'quota 100', a fine maggio, e soprattutto alla formulazione delle graduatorie del personale docente entro l’avvio dell’anno scolastico", circostanza che li ha portati a dover fare "da oltre 45 giorni (festivi compresi) massacranti turni quotidiani che vanno oltre le 12 ore".

Il testo chiude chiedendo un intervento perché "le becere battaglie politiche vengano spostate altrove e si eviti di strumentalizzare anche l’impossibile stravolgendo la realtà dei fatti, cercando di infangare l’impegno, la professionalità e l’abnegazione di chi ha lavorato e sta lavorando per evitare le catastrofiche conseguenze di insensate decisioni stabilite in altre sedi". L'accusa nei confronti di Bussetti, tuttavia, sarebbe proprio quella di una sorta di 'sabotaggio politico' contro cui la ministra Azzolina avrebbe voluto intervenire. Una parte dei sindacati ha giudicato positivamente l'iniziativa dei tre commissari, sottolineando che "in questione non è il grandissimo lavoro svolto dai funzionari, ma quello del provveditore Bussetti", come ha scritto Jessica Merli, segretaria generale Flc Cgil; un'altra parte invece ha definito superflua la 'sorveglianza', "è inutile questa visita ispettiva, l’attività di lavoro è stata condivisa e gestita assieme ai sindacati", ha affermato Massimiliano Sambruna di Cisl Scuola.

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