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Il nodo delle scuole civiche

Le scuole civiche di Milano e il taglio del 65% dei fondi

Impegno del Comune di Milano a riaprire senza diminuire i posti, ma i sindacati continuano la mobilitazione

C'è l'impegno del Comune di Milano a trovare il modo per aprire le iscrizioni alle quattro scuole civiche "senza clausole di salvaguardia", assicurando cioè la piena operatività, nonostante non sia ancora stato trovato rimedio al taglio in tre anni del 65% dei fondi, che implicherebbero l'impossibilità di garantire un servizio pari a quello odierno.

Non c'è ancora pace, insomma, nell'intricata vicenda delle scuole civiche milanesi (musica, interpreti, teatro e cinema) per la quale i sindacati sono sul piede di guerra col Comune, e per ora confermano la mobilitazione in corso, con un presidio calendarizzato per il 23 aprile. Lunedì pomeriggio i sindacati hanno incontrato l'assessore alla cultura Tommaso Sacchi e i vertici della Fondazione Scuole Civiche. "Un dibattito acceso e franco", commentano Cgil, Cisl e Uil, riassumendo così il risultato: "L'assessore e il direttore generale del Comune, dopo varie sollecitazioni, si sono impegnati a un confronto con la governance di Fondazione al fine di rendere possibile l'apertura regolare delle iscrizioni per tutti i corsi e senza clausole di salvaguardia come negli anni precedenti".

Un impegno che, per essere mantenuto, avrà necessariamente bisogno di risorse economiche aggiuntive. Intanto è probabile una convocazione, nei prossimi giorni, da parte del prefetto, che potrebbe aiutare a sbrogliare il nodo.

Di "scelta grave, contraria alla tradizione di una città che ha sempre avuto grandissima attenzione verso la cultura", parla intanto Francescantonio Pollice, presidente dell'Associazione italiana attività musicali (Aiam): "Lascia stupiti che il Comune di Milano manifesti disattenzione verso prestigiose istituzioni culturali e musicali della città, che rappresentano alcune tra le migliori associazioni della concertistica italiana". Pollice ricorda, come esempio, la Società del Quartetto, che nel 2023 ha subito una riduzione di contributi del 50% rispetto all'anno precedente.

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