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Rifiuti, arriveranno i sacchetti col chip per calcolare la Tari sulla base di quelli prodotti

Avviato lo studio per introdurre la "tariffa puntuale"

Repertorio

Il Comune di Milano vuole sperimentare un sistema di calcolo della tassa sui rifiuti (Tari) definito "puntuale" e basato su quanto effettivamente si "produce". I primi test, però, non saranno certamente effettauti a breve, si parla di un anno (seconda metà del 2020) perché va definita una soluzione pratica per effettuare i calcoli. La tariffa puntuale dovrebbe rappresentare una spinta ulteriore verso l'aumento della quota differenziata della raccolta dei rifiuti, che già oggi a Milano è superiore al 60% dei rifiuti prodotti. 

Secondo le prime indiscrezioni, i tecnici di A2A a cui è stata effettuata la ricerca si starebbero concentrando su sacchetti "smart" con, ad esempio, un codice a barre. Una soluzione tecnica che permetterebbe di calcolare il numero di sacchetti prodotti dal condominio per "penalizzare" i comprensori che ne gettano in numero maggiore (rapportato ai residenti, ovviamente). L'idea è quella di fare pagare di più ai meno "virtuosi" per indurli a differenziare e riusare.

Rifiuti: differenziata al 66% a Milano

L'altra possibile soluzione è quella di dotare i cassonetti di raccolta di un chip che possa leggere una carta magnetica. La raccolta differenziata a Milano "vale" quasi un milione di tonnellate e rappresenta il 66% del totale, con una crescita notevole in dieci anni. A crescere nella differenziazione è stata soprattutto la frazione organica (+66%), che rappresenta un terzo della raccolta differenziata a Milano, ma anche la plastica (+49%) e il materiale elettrico (+40%).

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