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Giovedì, 25 Aprile 2024
La storia

Il testamento colombiano di Silvio Berlusconi

Il lascito sarebbe stato depositato a favore dell'imprenditore Marco Di Nunzio

Silvio Berlusconi, un testamento e la Colombia. C'è una storia che mette insieme questi tre elementi e che promette di avere più capitoli. Il cavaliere avrebbe infatti lasciato un testamento speciale, non olografo, con la sua firma e sottoscritto in Colombia il 21 settembre 2021. Il documento è stato depositato e pubblicato dall'imprenditore torinese 55enne Marco Di Nunzio presso uno studio notarile di Napoli il 3 ottobre scorso.

L'imprenditore piemontese, che vive in Colombia, sostiene di essere stato legato da un rapporto di amicizia con l'ex premier. Nel 2013 si candidò alla presidenza della regione Lombardia con la lista "Movimento Bunga Bunga", poi esclusa dalla commissione della Corte d'appello di Milano a causa di presunte irregolarità nelle firme: la vicenda dette luogo ad un'inchiesta giudiziaria.

Il Cavaliere, scrive Today, avrebbe lasciato a Di Nunzio il 2% delle azioni Fininvest, 26 milioni di euro, tutte le azioni della società proprietaria delle ville ad Antigua, la nave "Principessa VaiVia" e anche le altre imbarcazioni. A seguito della pubblicazione del testamento, l'avvocato Erich Grimaldi che assiste Di Nunzio ha formalizzato una diffida ai cinque figli di Berlusconi, chiedendo l'immediata immissione nel possesso dei beni, e affermando che il testamento speciale è stato stipulato il 21 settembre 2021 nello studio del notaio Jimenez Najera Margarita Rosa, a Barrio Espinal, in Colombia, e "apostillato" dalla cancelleria del ministero degli esteri colombiano.

"Ora il documento notarile - aggiunge il legale - è divenuto valido a tutti gli effetti e dovrà essere ufficialmente considerato e inserito obbligatoriamente nella pratica successoria di Silvio Berlusconi".

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