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Domenica, 5 Dicembre 2021
Attualità

"A Milano traffico al +19%, puntare su mezzi pubblici, bici e smart working"

"La qualità dell’aria in Lombardia è peggiorata sensibilmente nel mese di ottobre", denuncia Legambiente

Qualità dell'aria peggiore in tutta la Lombardia, traffico in vertiginoso aumento a Milano e polveri sottili oltre la soglia. Questa, denuncia Legambiente, la situazione a livello regionale all'inizio dell'autunno, quando, complice un clima secco, a ottobre i livelli d'inquinamento sono ben oltre il limite di tolleranza.

Nel capoluogo lombardo, in particolare, si è già arrivati a sforare i fatidici 35 giorni all'anno oltre il limite di concentrazione delle polveri sottili, concessi dalla normativa europea. Il superamento, registrato mercoledì 27 ottobre contemporaneamente dalle centraline di viale Marche e Senato a Milano, preoccupa molto avendo ancora davanti gran parte dell'autunno e l'inizio dell'inverno, notoriamente periodi ad altissimo rischio smog. 

Anche nel resto della Lombardia, purtroppo, la situazione non è migliore: a Cremona i giorni di aria avvelenata sono già 49, a Lodi e Brescia 42, a Mantova 41 e a Pavia 39 (vd. tabella 1). Un quadro che testimonia il crescente peso sull’inquinamento delle emissioni legate all’allevamento intensivo, in una delle aree di maggior concentrazione di stalle dell'intero continente europeo. 

Traffico al +19% a Milano

Secondo il TomTom Traffic Index, il rilevamento in tempo reale misurato per la navigazione stradale sulla base di uno spostamento della durata di trenta minuti, a Milano, se nel primo semestre del 2021 il livello di intasamento delle strade è stato molto più basso della media, dopo l'estate si segnala un forte incremento della congestione rispetto al periodo pre-covid. Nella settimana precedente allo sforamento attuale degli indici di smog rilevati dalle centraline Arpa, dal 18 al 24 ottobre, il traffico milanese è infatti aumentato, rispetto allo stesso periodo del 2019, facendo registrare livelli di congestione maggiori in media di +19% e tempi degli spostamenti in città fino a 15 minuti superiori rispetto al pre-covid.

Contro l'inquinamento più mezzi pubblici, bici e smart working 

"Per uscire da questo pericoloso ingorgo dobbiamo recuperare fiducia nel trasporto collettivo - afferma Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia -. Il Tpl è ancora sottoutilizzato rispetto ai livelli pre-covid, nonostante sia chiaro che i mezzi pubblici non siano luoghi di contagio significativo, come ormai molti studi certificano. Occorre restituire ai cittadini la confidenza col mezzo pubblico che avevano prima della pandemia e continuare a sostenere lo smart working".

"Per molte grandi città lombarde le amministrazioni sono fresche di insediamento - continua Meggetto - è il momento migliore per impostare programmi serrati per incoraggiare i cittadini all'uso della bicicletta per gli spostamenti quotidiani. È la bicicletta la grande protagonista di cambiamento nelle metropoli europee, che hanno voluto contrastare il traffico. Le pesanti condanne inflitte all'Italia dalla Corte Europea per le sistematiche violazioni ai limiti degli inquinanti nell'atmosfera devono farci riflettere sulla capacità di mettere a frutto le risorse di cui oggi disponiamo, a partire da quelle del Pnrr, per evitare che i loro effetti sulla vivibilità urbana spariscono in una nuvola di smog".

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