Venerdì, 24 Settembre 2021
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Milano potrebbe perdere 'peso' nel decidere sul trasporto pubblico locale

La Corte costituzionale dà ragione di fatto a un consigliere regionale leghista che aveva lamentato il troppo peso di Milano città nell'organismo di decisione sul tpl

La riforma del trasporto pubblico locale della macro area che comprende sia Milano sia Monza, Lodi e Pavia potrebbe subire uno stop. Una sentenza della Corte costituzionale ha infatti dato ragione, di fatto, a un consigliere regionale della Lega, Andrea Monti, che chiedeva di limitare il 'peso' del Comune di Milano e della sua Città metropolitana nella governance dell'organismo che presiede all'organizzazione del trasporto stesso.

Monti aveva fatto approvare, in Regione, un emendamento per alleggerire il 'peso' del capoluogo (il 62 per cento) e il governo aveva impugnato questo cambiamento. Ma, scrive Monti in una nota, ora la Corte costituzionale ha dichiarato legittima l'impugnazione. Lui è soddisfatto della sentenza: "Questo significa che il sindaco di Milano non potrà più fare il bello e cattivo tempo. E' una grande vittoria per il territorio, in particolare per quei quattro milioni di cittadini che dovevano dipendere dalle scelte del capoluogo lombardo".

Un altro punto dolente, secondo Monti, è che il trasporto pubblico dell'area che ruota su Milano dovrà subire alcune riduzioni di risorse in base al principio dei costi standard e, fino ad ora, la proposta in essere prevederebbe che l'assorbimento delle riduzioni pesi soprattutto sull'area urbana di Monza, sulla sua provincia e sul territorio metropolitano di Milano. Secondo Monti ora le riduzioni dovranno invece essere spalmate anche su Milano città.

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