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Mercoledì, 1 Febbraio 2023

Alessandro Gemme

Giornalista

La locomotiva d'Italia ha un problema con i treni

I treni in Lombardia non funzionano, non hanno mai funzionato decentemente. Potrebbero funzionare in futuro, ma questa è più una speranza. C'è una novità: in questa campagna elettorale per il Pirellone la politica regionale si è accorta del problema (e forse c'è la volontà politica per risolverlo una volta per tutte).

La candidata del Terzo polo, Letizia Moratti, è sempre più convinta che l'azienda vada privatizzata. "La governance del trasporto pubblico locale non funziona perché è 50% Trenord e 50% Ferrovienord, già quella è un'anomalia e non può funzionare. Oltre a quello è in regime di monopolio. La mia intenzione è quella di mettere a gara il trasporto pubblico regionale", aveva detto Moratti lo scorso 9 gennaio. Secondo Majorino, invece, bisognerebbe "ribaltare la gestione di Treord, investire molto sul trasporto pubblico su ferro e gomma". "Ci sono tantissimi pendolari che vivono in condizioni allucinanti e bisogna sempre di più spostare le persone dal traffico privato al pubblico - aveva aggiunto il candidato Dem -. Quindi bisogna far sì che questa scelta sia naturale". L'attuale presidente, il leghista Attilio Fontana, non ha preso una posizione sul tema ma a inizio gennaio la Regione aveva diramato una nota in cui aveva precisato che l'indice di puntualità sta migliorando proprio grazie all'introduzione dei nuovi treni.

Quotidianamente sulle linee Trenord continuano ad accumularsi ore e ore di ritardo. Per prendere coscienza del problema basta andare in una stazione del passante ferroviario una mattina qualsiasi, meglio tra le 7.30 e le 9. I volti dei pendolari trasmettono tutta la frustrazione di chi è costretto a vivere una vita in differita per colpa altrui. I ritardi sotto i 10 minuti sono visti come un imprevisto tutto sommato tollerabile (chi prende il treno da una vita ci ha fatto il callo); quelli tra i 10 e 15 iniziano a creare qualche irritazione ma quando i treni arrivano 20-25 minuti dopo l'orario previsto l'irritazione si trasforma in rabbia.

A volta non c'è una vera e propria causa del fenomeno. Quando si cerca di capire il motivo di queste pessime performance - come più volte abbiamo fatto anche noi di MilanoToday - scatta il gioco più antico del mondo: lo scaricabarile. Trenord tira in ballo problemi alla linea di Rfi; l'azienda proprietaria dell'infrastruttura (Rfi, appunto) rispedisce le critiche al mittente. Nel frattempo il problema continua a riproporsi. 

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