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Video ironico sui treni in ritardo: e Trenord chiede 10mila euro di danni ai pendolari

L'associazione MiMoAl aveva ironizzato sull'azienda, che adesso chiede i danni. I fatti

Trenord vs pendolari. Letteralmente. È battaglia aperta tra la società che gestisce il trasporto ferroviario lombardo e l'associazione "MiMoAl", che riunisce i pendolari della linea Milano-Mortara-Alessandria. Lo scontro è nato a fine anno scorso, quando Trenord ha pubblicato un video di auguri dedicato ai propri passeggeri e i viaggiatori hanno deciso di modificarlo per ironizzare sui tanti ritardi che ogni giorno sono costretti a sopportare. 

Nella clip originale si vedevano alcune immagini di repertorio e si sentiva una voce fuori campo che leggeva una lettera - in stile letterina a Babbo Natale - tra "tenerezza" nei confronti dei treni e "liturgia" dei viaggi. Nella parodia, invece, i pendolari avevano voluto sottolineare i disagi e i problemi del servizio, inserendo una tabella con i ritardi e le cancellazioni.

Video | La clip di Trenord

La nuova versione, però, evidentemente non è piaciuta in piazzale Cadorna, tanto che dall'azienda è arrivata una richiesta danni di 10mila euro a "MiMoAl", con tanto di richiesta di rimozione immediata della clip, per violazione del diritto d'autore e diffamazione. 

Le versioni delle due parti, chiaramente, sono opposte. "Noi non abbiamo mai voluto diffamare Trenord - hanno fatto sapere dal gruppo di pendolari in una lettera aperta -. Solo ci sembrava alquanto improbabile che un pendolare potesse sentire verso Trenord la stessa ammirazione che ha verso Babbo Natale", hanno spiegato. E ancora: "Abbiamo risposto in punta di diritto, ma ora vorremmo mettere a conoscenza del pubblico la nostra buonafede e il fastidio di Trenord verso il sarcasmo”. 

Di diverso avviso, inevitabilmente, Trenord: "Liberi di criticare sempre, non di sovrascrivere il testo di uno scrittore, docente di letteratura italiana, e di sfregiare una sequenza di immagini d'autore. Questa non è critica, bensì prevaricazione volutamente violenta e manipolazione tesa ad alterare il significato del messaggio. Oltre che - si legge in una nota - violazione del diritto d’autore".

Lo scontro tra l'azienda e il comitato di viaggiatori ha subito innescato la bagarre politica, con l'opposizione che si è subito scagliata contro la maggioranza. "Trovo molto triste e sconvolgente quanto è successo. Chiedere un risarcimento danni a pendolari che da anni pagano per avere un servizio di trasporto più che scadente è davvero il punto più basso toccato dall’azienda - l'attacco di Nicolò Carretta, consigliere regionale di Azione -. Auspico che, quanto prima, intervenga l’assessore Terzi per far ritirare le accuse da parte dell’azienda nei confronti dei pendolari, che è già bello che non chiedano loro i danni per i disservizi subiti negli ultimi anni.”

“È una vergogna che Trenord se la prenda con i pendolari che sono i veri danneggiati. Qui gli unici ad essere offesi sono le migliaia di viaggiatori che vengono lasciati a piedi o arrivano in ritardo ogni giorno. Trenord si preoccupi di garantire un servizio di qualità, piuttosto che continuare ad infierire sui pendolari che hanno subito un taglio drastico delle corse e quotidiani ritardi e cancellazioni", gli ha fatto eco Simone Verni del movimento 5 stelle. "Viviamo in un mondo all’incontrario nel quale chi subisce dei danni deve risarcire. Se ogni cittadino dovesse chiedere il risarcimento dei danni a Trenord e all’evidente incapacità gestionale della giunta Fontana, i tribunali si paralizzerebbero. Chiedo all’assessore Terzi di prendere immediatamente posizione a difesa dei cittadini lombardi e di intervenire nei confronti di Trenord, della quale la regione è anche socia, affinché ritiri questa imbarazzante richiesta”, ha concluso. 

Sulla stessa lunghezza d'onda anche Pietro Bussolati, consigliere Pd: "Non bastavano l’odissea quotidiana, i treni soppressi, i ritardi, gli orari fantasma, l’insicurezza, la sporcizia. Da anni i pendolari lombardi devono sopportare questo e altro, mentre Fontana, l’assessora Terzi e Trenord continuano a raccontarci la favoletta del va tutto bene, e comunque è colpa del governo. Ai pendolari lombardi mancava solo una denuncia per aver osato fare ironia su un video che è una presa in giro per chiunque abbia preso almeno una volta un treno Trenord - il suo j'accuse -. È inaccettabile. Presenterò una mozione per chiedere a Regione e Trenord di ritirare immediatamente la denuncia verso i pendolari, che sono gli unici che dovrebbero chiedere i danni per una gestione del trasporto ferroviario indegna e arrogante".

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